Teatro del Maggio Musicale Fiorentino

La Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino nasce nel maggio del 1862 come Politeama fiorentino “Vittorio Emanuele”.
Nel 1928 viene fondata da Vittorio Gui la Stabile Orchestrale Fiorentina, che fu impegnata fin dagli esordi in un’intensa attività concertistica e nelle stagioni liriche del Teatro Comunale di Firenze.
La nascita di un’orchestra, sembrò solo la conseguenza naturale della crescente dimensione internazionale di una città da secoli votata, come poche altre, all’arte e alla cultura, e contribuì alla nascita del più antico e prestigioso festival musicale europeo dopo quello di Salisburgo: il Festival del Maggio Musicale Fiorentino.

Capitoli fondamentali sono la direzione stabile di Riccardo Muti e quella di Zubin Mehta, Direttore principale dall’1985 che nel 2006 è stato nominato direttore principale emerito a vita.
Negli anni ‘80-90, l’Orchestra stabilisce un rapporto privilegiato con Myung-Whun Chung e con Semyon Bychkov, in qualità di Direttori ospiti. Apprezzatissima nel mondo musicale internazionale, nel corso della sua storia è stata guidata da alcuni fra i massimi direttori: De Sabata, Gavazzeni, Serafin, Furtwängler, Karajan, Bernstein, Schippers, Abbado, Maazel, Giulini, Prêtre, Kleiber, Solti, Chailly, Sinopoli, Ozawa.
Illustri compositori come Strauss, Mascagni, Hindemith, Bartòk, Stravinskij,  Petrassi,  Dallapiccola, Penderecki e Berio hanno diretto loro lavori, spesso in prima esecuzione.

Nel 2011 l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e il Coro inaugurano, con la Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven diretta da Mehta, il Nuovo Teatro dell’Opera di Firenze, sede stabile dell’Orchestra e del Coro del Maggio Musicale Fiorentino e uno dei più interessanti teatri d’opera creato per offrire al pubblico un’acustica perfetta e una struttura dotata di moderne tecnologie per il palcoscenico, fra i più all’avanguardia in Europa.

Al Maggio sfilano da decenni tutti i massimi nomi dello spettacolo musicale operistico, sinfonico e concertistico.

Venti Lucenti in collaborazione con il Teatro del Maggio, la Fondazione CR di Firenze e l’Assessorato all’educazione del Comune di Firenze ha sviluppato un progetto di promozione dell’opera lirica e di formazione del pubblico fra i più grandi e originali del panorama internazionale con l’allestimento di spettacoli che prevedono la presenza di bambini in palcoscenico insieme ad artisti professionisti: il progetto “All’Opera”.

Il Progetto “All’Opera!” si compone di:

All’Opera Le Scuole al Maggio

All’Opera.. Le Scuole al Maggio

All'Opera in Campo

All’Opera… In campo

All'Opera Card

All’Opera… card

Il metodo Venti Lucenti aspira infatti alla possibilità di utilizzare le Opere come strumenti formativi che, al pari delle fiabe, portano al loro interno (alle volte nascosti, altre evidenti) significati che possono essere approfonditi e analizzati da molteplici punti di vista diventando veri e propri “contenitori di percorsi formativi” interessantissimi, veicolati dalla musica.

Parallelamente il metodo, che prevede che i ragazzi prendano parte attivamente ad un progetto di così grande impatto emotivo come quello della messa in scena di un’opera lirica, mira all’acquisizione di competenze relazionali, di espressione e di consapevolezza da parte di una comunità di giovani e giovanissimi che si avvicinano in maniera non convenzionale ed originale ai luoghi teatrali della loro città, appassionandosi al grande patrimonio musicale, teatrale e culturale italiano e internazionale.

Spesso il Progetto prevede anche percorsi di alternanza scuola-lavoro per gli studenti degli Istituti Superiori della città di Firenze. La loro partecipazione prevede il loro coinvolgimento sia nel reparto scene e costumi del Teatro del Maggio, presso il Laboratorio Scenografico, in sessioni di lavoro per la creazione delle scene dell’allestimento, sia nell’ambito della formazione ai bambini e ai ragazzi coinvolti negli spettacoli, sia come assistenti dei medesimi durante le recite in teatro.

Dal 2006 sono state messe in scena moltissime riduzioni che hanno permesso al progetto di avvicinare al Teatro d’Opera oltre 144.000 spettatori, un totale di 97.000 ragazzi coinvolti di cui 30.000 direttamente nella preparazione degli spettacoli e 10.200 in palcoscenico, con 457 alzate di sipario.

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