TEATRO VALENTINO GARAVANI DI VOGHERA

Il Teatro Valentino Garavani, precedentemente noto come Teatro Sociale, fu progettato nel 1836 sotto una forte volontà della città di Voghera di munirsi di un luogo di interesse artistico e culturale destinato ai propri cittadini.  Il 18 aprile 1845 venne ufficialmente inaugurato con la rappresentazione de I Longobardi alla prima Crociata di Giuseppe Verdi e da quel momento sarà palcoscenico di numerose opere e artisti di fama internazionale. Nel repertorio del teatro possiamo trovare rappresentazioni di Verdi, Donizetti, Bellini, Puccini, Rossini e molti altri nomi eccellenti della lirica italiana.
Degna di nota e importantissima per il lustro del teatro fu l’esibizione di un giovane Arturo Toscanini, appena ventiduenne, ospitato nel 1889 in qualità di direttore per la rappresentazione di Aida.

Nel corso del XX secolo il teatro perse la sua centralità e dopo esser stato adibito a sala cinematografica subì numerose modifiche ed interruzioni di attività, soprattutto nel periodo delle due guerre mondiali, fino al 1986 quando venne definitivamente chiuso.

Nel 2018 il Comune di Voghera ha comprato la proprietà del teatro al fine di restituire ai propri cittadini un luogo culturale di primaria importanza all’interno della città: dopo quasi 40 anni di inattività, il 26 novembre 2023, si è tenuta l’inaugurazione del nuovo Teatro, intitolato all’illustre cittadino di Voghera Valentino Garavani. Per l’occasione è stata portata in scena un’opera inedita intitolata Un sera all’opera con Valentino dedicata proprio allo stilista, ideata dall’étoile e direttrice della scuola del teatro dell’Opera di Roma Eleonora Abbagnato.

All’interno della programmazione del nuovo teatro trova spazio il Progetto Educational il cui fine è quello di utilizzare l’arte, la musica, la danza e le opere liriche come strumenti formativi, avvicinando i giovani al mondo del teatro.
In occasione di questa prima stagione del progetto Venti Lucenti porterà in scena l’opera La Principessa di gelo, tratta da La Turandot di Giacomo Puccini.

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