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Il 16 luglio alla Royal Opera House di Muscat andrà in scena “Alice”, uno spettacolo originale Venti Lucenti che vedrà protagonisti in palcoscenico i bambini omaniti dai 7 ai 13 anni che hanno preso parte al primo campo estivo di avvicinamento alla musica sinfonica e all’arte scenica organizzato e tenuto da Venti Lucenti in collaborazione con ROHM.

Alla messa in scena parteciperà anche il Coro di Voci Bianche della ROHM, guidato da Marcella Polidori, e attori professionisti.

La drammaturgia, la regia e i costumi sono di Manu Lalli, al pianoforte Andrea Boi con un repertorio di musiche sinfoniche di Čajkovskij, Debussy, Offenbach, Rota, Rossini, Stravinskij, Syl’vestrov.

 È una prima esperienza assoluta quella che unisce Venti Lucenti e ROHM nel segno di un campo estivo originale con bambini omaniti e che culminerà, al termine di due settimane di formazione a cura degli educatori di Venti Lucenti, in uno spettacolo ispirato ad Alice di Carroll e dalla musica dei più grandi compositori internazionali.

L’obiettivo è quello di creare un’esperienza condivisa di avvicinamento alla musica sinfonica attraverso la metodologia di Venti Lucenti: quella dell’esperienza diretta in palcoscenico dei giovani protagonisti che diventa emozione ed infine consapevolezza di sé e dei contenuti della storia, dei personaggi e della musica.

Esiste un mondo che vive accanto al nostro. O forse sotto di esso. O forse sopra. Un mondo che ci osserva, ci imita, ci capovolge. Un mondo in cui le parole inciampano, le regole cambiano forma e le cose non sono mai davvero dove dovrebbero essere.
Alice vi entra quasi per caso: attraverso una fessura, una caduta, uno specchio. Da quel momento inizia un viaggio in un universo meraviglioso e inquieto, abitato da figure bizzarre, personaggi eccentrici e creature che sembrano uscite da un sogno, ma che parlano con la voce della realtà.
Liberamente ispirato a Alice nel Paese delle Meraviglie e Attraverso lo specchio di Lewis Carroll, lo spettacolo esplora il mondo immaginario della sua giovane protagonista come un grande gioco teatrale fatto di musica, canto, movimento e invenzione. Lo specchio, presenza misteriosa e affascinante, diventa la porta d’accesso a un altro mondo, dove tutto è possibile, eppure nulla è davvero come sembra.
Nel suo cammino, Alice incontra domande, paure, paradossi e visioni: frammenti di quel mondo interiore che accompagna ogni processo di crescita. Perché crescere significa anche attraversare ciò che non comprendiamo, imparare a convivere con le nostre paure, riconoscere il rovescio delle cose e, forse, ritrovare noi stessi dall’altra parte dello specchio.
In scena, bambini e attori danno vita a un mosaico corale, dinamico e colorato, in cui la fiaba diventa esperienza condivisa e il sogno si trasforma in spettacolo.
Non resta che seguire Alice. E attraversare lo specchio.

 

Il 16 luglio 2026 alle 18.00, presso la Royal Opera House Muscat, va in scena ALICE, spettacolo originale di Venti Lucenti liberamente ispirato ad Alice nel Paese delle Meraviglie e Attraverso lo specchio di Lewis Carroll.

La rappresentazione conclude due settimane della prima edizione del Summer Camp 2026: un progetto teatrale e musicale realizzato da Venti Lucenti in collaborazione con la Royal Opera House Muscat dal 5 al 16 luglio 2026.

Sul palco, accanto agli attori professionisti, ci saranno i bambini e i ragazzi che hanno preso parte al percorso estivo e il ROHM Children’s Choir, il Coro di Voci Bianche della Royal Opera House Muscat guidato da Marcella Polidori.

 

IL PROGETTO

Il progetto è della Royal Opera House di Muscat, ideato e realizzato da Venti Lucenti ed è sviluppato secondo il Metodo del Teatro Inclusivo dove i bambini non assistono soltanto allo spettacolo: ne diventano parte viva, attraversando un processo di formazione che unisce musica, teatro, movimento, canto e ascolto.

Per due settimane i partecipanti al Summer Camp hanno, infatti, preso parte ad un percorso teatrale di movimento, messa in scena e laboratori di canto e manipolazione sviluppando competenze teatrali ma anche di comunicazione, concentrazione, lavoro di squadra e fiducia in sé stessi.

Il risultato è una creazione collettiva che racconta non solo la storia di Alice, ma anche il percorso compiuto dai giovani partecipanti: un viaggio dentro l’immaginazione, la musica e il lavoro di gruppo.

A guidare il campo estivo la direttrice artistica di Venti Lucenti, Manu Lalli e la responsabile delle attività del campo estivo Chiara Casalbuoni, il responsabile laboratori creativi Marco Burberi insieme all’artista e istruttrice creativa Ginevra Boni, gli educatori teatrali Arianna Poggi, Leonardo Pesucci, Viola Picchi Marchi, Arturo Monasta.

LO SPETTACOLO

Drammaturgia, regia e costumi di ALICE sono di Manu Lalli. Le pagine più note del repertorio sinfonico e operistico da Čajkovskij, Debussy, Offenbach, Rota, Rossini, Stravinskij, Syl’vestrov, saranno eseguite al pianoforte dal maestro Andrea Boi.

In palcoscenico, in veste di piccoli attori e di coro di voci bianche, i bambini e ragazzi dai 7 ai 13 anni del Summer Camp 2026, preparati sulla dagli educatori di Venti Lucenti e il coro di voci bianche della Royal Opera House di Muscat guidato da Marcella Polidori.

Nel cast gli attori Chiara Casalbuoni (Lanterna), Leonardo Pesucci (Bianconiglio), Viola Picchi Marchi (Lucciola), Arturo Monasta (Cappellaio Matto). Con loro in scena anche gli attori di Venti Lucenti Arianna Poggi, Ginevra Boni, Marco Burberi e gli attori omaniti Yaser Al Hosni, Jamal Al Habsi. L’allestimento scenico e la realizzazione dei costumi è di Venti Lucenti a cura di Marco Burberi, Ginevra Boni e Paola Pietri.

Muscat, 14 luglio 2026

INFO E CREDITS COMPLETI

Torna al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino la XIX edizione Progetto All’Opera… Le scuole al Maggio! con lo spettacolo conclusivo in prima rappresentazione assoluta LA DANZA DELLE MASCHERE, riduzione d’opera originale da Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi, che coinvolgerà in palcoscenico 400 bambini e ragazzi delle scuole di Firenze in veste di attori e coro di voci bianche insieme ad artisti professionisti dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino e di Venti Lucenti.
Le recite dedicate alle scuole vedranno 2.700 bambini e ragazzi cantare dalla platea durante lo spettacolo come forma di partecipazione attiva.

I grandi temi verdiani ci sono tutti. Amore, amicizia, passione, tradimento, fedeltà, perdono. I luoghi e i personaggi… Anche!
Un’indovina, maga, fattucchiera che ci invita nella sua grotta a investigare nell’affascinante mondo delle predizioni; e poi, un cimitero gotico nella notte di plenilunio, pieno di nebbia e ombre romantiche, nel quale trovare una magica erba che ci liberi dall’amore…
Una grande sala illuminata dalle candele in un magnifico castello.
Una folla di personaggi mascherati che ballano, fra i quali si nasconde, però anche l’assassino del Conte di Warwick…
Non ci resta che velarci il volto e prendere subito posto alla danza delle maschere…

Dal 25 al 31 marzo 2025 nella Sala Mehta del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, va in scena La DANZA DELLE MASCHERE con tre recite riservate alle scuole (25-26-31 marzo ore 10.30) e tre recite aperte al pubblico (venerdì 27 marzo ore 20.00, sabato 28 marzo ore 17.00 e domenica 29 marzo ore 15.30).

Lo spettacolo è il momento conclusivo del Progetto All’Opera… Le scuole al Maggio!, giunto alla XIX edizione, e quest’anno coinvolgerà in palcoscenico 400 bambini delle scuole primarie di Firenze in veste di attori e coro di voci bianche e alcuni studenti che hanno attivato percorsi di PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento), tutti in scena a fianco di artisti professionisti. Alcuni studenti in PCTO hanno invece collaborato alla realizzazione dell’attrezzeria e dei costumi di scena.

Un lavoro di formazione e preparazione intenso che di anno in anno è sempre più apprezzato e richiesto dalle scuole del territorio e non solo.

In platea, infatti, per le recite riservate alle scuole (sold-out), saranno presenti 2.700 studenti provenienti da 35 istituti scolastici delle province di Firenze, Arezzo, Siena, Pisa, Lucca, Perugia che parteciperanno “attivamente” cantando dalla platea un brano dello spettacolo, dopo aver seguito un percorso di formazione ad hoc a cura di Venti Lucenti.

Il progetto All’Opera… Le scuole al Maggio!, infatti, si articola in due percorsi; quello PRINCIPALE, riservato alle scuole primarie e secondarie di I grado del Comune di Firenze, prevede una serie di incontri a scuola e in teatro, a cura degli operatori e dei formatori di Venti Lucenti, che guidano gli studenti e gli insegnanti alla scoperta dell’opera scelta, dei brani corali da cantare e li preparano alla messa in scena dello spettacolo nel quale saranno protagonisti in palcoscenico.

Parallelamente per le classi che vogliono assistere allo spettacolo dalla platea è previsto un percorso ALTERNATIVO: gli studenti oltre ad assistere allo spettacolo ricevono una formazione specifica a cura di Venti Lucenti per cantare dalla platea durante alcuni momenti della messa in scena.

All’Opera… Le scuole Al Maggio! è un progetto di Fondazione CR Firenze, ideato e realizzato da Venti Lucenti in collaborazione la Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e con l’Assessorato Educazione, Formazione Professionale, Cultura della Memoria e della Legalità, Pari Opportunità del Comune di Firenze (Le Chiavi della Città). Dal 2006 ha portato in scena 18 riduzioni d’opera originali, con 84 alzate di sipario, 11.000 studenti in palcoscenico, 31.000 studenti che hanno cantato dalla platea, 4.800 insegnanti, 400 studenti in PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento).

Lo spettacolo LA DANZA DELLE MASCHERE ha la regia, la scrittura scenica e i costumi di Manu Lalli; le elaborazioni musicali da Giuseppe Verdi e i brani originali di Luca Giovanni Logi. A suonare dal vivo l’Ensemble orchestrale dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino diretta da Pietro Mazzetti. Le scene sono di Daniele Leone realizzate dal Laboratorio scenico del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, il Disegno Luci è Giuseppe Filipponio. I movimenti mimici sono di Chiara Casalbuoni che sarà anche in scena come attrice (Paggio/Ulrica) insieme a Francesco Grifoni (Connestabile/Yan Su Ka), Stefano Mascalchi e Leonardo Pesucci (Congiurati). A cantare i solisti dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino: Davide Battiniello (Riccardo), Suji Kwon (Amelia) e Janusz Nosek (Renato).

In veste di piccoli attori e di coro di voci bianche gli studenti delle scuole primarie di Firenze degli Istituti Mameli, La Pira, Vamba e Villani che sono stati formati per la parte vocale dalla maestra di coro Anastasiya Byshlyaha. In palcoscenico gli attori/animatori Viola Picchi Marchi, Marta Fornari, Elèna Di Pasquale, Arianna Poggi, Andrea Scimeca, Jacopo Salvetti, Filippo Falai, Luca Zamperoni, Corinna Martinoli, Marco Burberi, Lorenzo Bartolini.

Sul palcoscenico anche 12 studenti in PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) del Liceo Classico Michelangiolo e dell’IIS Alberti-Dante di Firenze.

Con l’idea di favorire la partecipazione al lavoro di backstage e preparazione della produzione anche quest’anno sono stati coinvolti altri 24 studenti dell’IIS Alberti-Dante di Firenze per la realizzazione dell’attrezzeria (a cura dei reparti attrezzeria di Venti Lucenti e del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino) e di una studentessa dell’Accademia di Belle Arti di Firenze per la realizzazione dei costumi (a cura di dei reparti sartoria di Venti Lucenti e del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino).

«Nonostante i suoi 20 anni di attività, il Progetto “All’Opera… Le scuole al Maggio!” continua ad avere una partecipazione costante e sentita – afferma Maria Oliva Scaramuzzi, Vice Presidente di Fondazione CR Firenze – . Il suo grande merito è quello di coinvolgere con entusiasmo generazioni di bambini e bambine, avvicinandoli alla bellezza del teatro e dell’opera lirica. È proprio questa la forza di un’iniziativa che abbiamo l’onore di promuovere insieme a Venti Lucenti. Ogni volta vedere il teatro riempirsi di ragazze e ragazzi trasmette un’emozione speciale, che con un effetto moltiplicatore arrivare alle famiglie, agli amici e ad un pubblico sempre più ampio».

Dichiara Manu Lalli, Direttore artistico e regista di Venti Lucenti: «Il Progetto “All’Opera” da 19 anni coinvolge i bambini delle scuole fiorentine nell’esperienza del ‘fare l’opera’, parteciparla, viverla, crearla insieme ai professionisti della Compagnia Venti Lucenti e a quelli del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Un progetto che Fondazione CR Firenze, il Comune di Firenze e il Maggio Musicale Fiorentino supportano da tempo e che è diventato negli anni uno dei progetti di didattica musicale più importanti del panorama nazionale. In un momento storico di così tale complessità, come quello presente, il privilegio di frequentare il teatro assieme ai bambini rinnova la speranza e l’auspicio che l’educazione, la partecipazione, la musica e l’arte si facciano rinnovati portatori di empatia, di poesia e di pace.
In questa edizione portiamo in scena una riduzione originale da “Un Ballo in Maschera” di Verdi. Come di consueto il progetto non ha intenzione di far partecipare ‘ bambini “solo” alla messa in scena di un’opera, quindi studiare i brani musicali, interpretarli, imparare la relazione con altri e la comunicazione verbale e non verbale, necessaria all’arte performativa, ma anche di proporre, assieme ai docenti, un approfondimento sui contenuti drammaturgici, di scavare, cioè, nei significati interni del soggetto per trovarvi chiavi di comprensione della realtà, che possano diventare strumenti per orientarsi nella complessità del vivere presente.
I temi che l’opera propone sono tanti: la difficoltà di vivere un amore duraturo, la capacità di superare la fine di un amore, senza violenza e risentimento, e anche la grandezza dell’amicizia, l’ampiezza di sguardo davanti ai pregiudizi. Ma soprattutto, ed è il tema più importante affrontato con i piccoli artisti, la paura del giudizio degli altri (tema ahimè tanto importante nella nostra “era” digitale) che ci impedisce di leggere la menzogna nelle parole di coloro che criticano i nostri comportamenti e il nostro essere ciò che siamo. Se la scuola, il teatro e l’opera si fanno strumento anche di questa educazione “emotiva”, il loro valore è oggi, quindi, non solo importante, ma necessario».

 «Cambiare punto di vista per conoscere il teatro e divertirsi, imparare e crescere insieme. Questo progetto che coinvolge sul palcoscenico 400 bambine e bambini come attori e coristi insieme agli artisti dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino e di Venti Lucenti, oltre a ragazze e ragazzi delle scuole fiorentine in PCTO, è l’esempio perfetto di ciò che tutti noi intendiamo per educazione: un’esperienza che unisce conoscenza, emozione e partecipazione e che riesce anche a parlare di temi attuali, attraverso una chiave di lettura su cui riflettere anche quando i riflettori si spengono- spiega l’Assessora all’Educazione del Comune di Firenze Benedetta Albanese -. Portare migliaia di bambini e ragazzi dentro il teatro, non solo come spettatori ma come protagonisti, significa offrire loro un diverso punto di vista per leggere sé stessi e il mondo. In un tempo in cui è sempre più facile sentirsi soli o giudicati, il lavoro corale, la musica e l’arte diventano occasioni concrete di crescita, relazione e fiducia. È così che la scuola dialoga con la città e la cultura diventa davvero un bene condiviso».

Firenze, 19 marzo 2026

INFO E BIGLIETTI

Posto Unico €15,00
Under16 €5,00

INFO E CREDITS COMPLETI

Dal 27 al 30 gennaio, la Sala Grande ospita un nuovo allestimento della stagione “Educational” firmato da Manu Lalli, regista di riferimento per il teatro musicale dei giovani. Protagonisti sul palco, insieme agli interpreti, anche studenti delle scuole palermitane. 

Palermo, 26 gennaio 2026.  Il monumentale scenario dell’antico Egitto si spoglia dei suoi fasti ottocenteschi per rivelare un’anima intima e universale. Dal 27 al 30 gennaio, per la stagione “Educational”, rivolta a scuole e famiglie, la Sala Grande del Teatro Massimo presenta “Aida. Anime di sabbia“, nuovo allestimento del Teatro Massimo, firmato dalla regista Manu Lalli su musiche di Giuseppe Verdi, con arrangiamenti e musiche originali di Simone Piraino.

La regista e drammaturga Manu Lalli, con la compagnia Venti Lucenti, ha rivoluzionato la divulgazione dell’opera lirica per il giovane pubblico nei principali teatri italiani. La sua metodologia, punta al coinvolgimento dei giovanissimi, e mira a rendere il palcoscenico un luogo di formazione umana oltre che culturale. L’allestimento, dedicato a un pubblico dagli 8 ai 14 anni, rilegge la vicenda di AidaRadamès e Amneris non solo come un dramma lirico, ma come il racconto di tre adolescenti travolti da forze più grandi di loro. In un mondo dominato da orgoglio, violenza e prevaricazione, i protagonisti diventano specchio delle inquietudini dei ragazzi di ogni epoca.

Accanto all’Orchestra diretta dai Maestri Daniele Malinverno (27, 29 gennaio) e Michele De Luca (28, 30 gennaio), e al Coro del Teatro Massimo, diretto dal Maestro Salvatore Punturo, un cast di giovani talenti: Mariagiorgia Caccamo (27, 29) e Anna Ryabenkaya (28, 30) nel ruolo del titolo, Sonia Sala (27, 29) e Ambra Abbisogni (28, 30) in quello di AmnerisSamuele Di Leo (27, 28) e Alfonso Zambuto (29, 30) in quello di Radamès; il narratore è Giuseppe Randazzo.

Sul palco saliranno gli alunni dell’IC Politeama (plesso La Masa) e dell’IC Giotto-Cipolla, coinvolti attivamente dopo un percorso di laboratori didattici curati da Carla Barbato e Anton Giulio Pandolfo. La regia è coadiuvata dall’assistente Chiara Casalbuoni. Le scene di Daniele Leone e i costumi realizzati da Marco BurberiPaola Pietri e Ginevra Boni daranno forma a questa visione “di sabbia” e tempo.

“Aida non è solo un’opera monumentale ambientata in un Egitto idealizzato ma un racconto universale che parla di emozioni umane profonde” – sottolinea Manu Lalli. Rappresentarla oggi, e con dei bambini, significa soprattutto tornare alla sua essenza intima, profonda, ancestrale. AidaRadamesAmneris sono ragazzi (proprio come ragazzi sono gli spettatori e i piccoli interpreti dello spettacolo) e, come tanti giovani, sono travolti dalle forze di un mondo che li circonda e che alle volte li annichilisce con le sue turbolenze, spesso tanto grandi da essere incomprensibili. Dentro le note di Aida scorre un messaggio universale, più intimo, capace di parlare oltre il velo dell’esotismo. Quest’opera può essere letta, infatti, anche come simbolo di una storia senza tempo: una storia di passioni, turbamenti e sogni dei giovani di qualsiasi epoca”.

Lo spettacolo sarà in scena dal 27 al 30 gennaio e dal 28 al 30 aprile 2026.
Infohttps://www.teatromassimo.it/event/aida-anime-di-sabbia/

COMUNICATO STAMPA al link

FOTOGRAFIE al link

Giovannella Brancato
Responsabile Ufficio Stampa
Fondazione Teatro Massimo
stampa@teatromassimo.it