• ORESTEA (FOTO HEADER) | 2012 | TEATRO L'AFFRATELLAMENTO

ORESTEA

Liberamente tratto dalla tragedia di Eschilo

Coop di Gavinana / Coop Ponte a Greve

Sabato 17 marzo 2012 ore 11.00

Ex Tribunale di Piazza San Firenze – Firenze
XVII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime della mafia, in collaborazione con LIBERA

Mercoledì 21 marzo 2012 ore 21.00

Teatro L’Affratellamento – Firenze

Venerdì 27 aprile 2012 ore 20.30
Sabato 28 aprile 2012 ore 09.30, 11.00 e 20.30

L’Orestea di Eschilo, come anche Agamennone, Coefore e Le Eumenidi, è centrata sul rapporto fra il ghenos, la famiglia, e la polis, la città.
Basterebbe questa elementare osservazione (che si concentra su termini che richiamano immediatamente il lessico mafioso) per giustificare l’inserimento dello spettacolo in un più ampio progetto di educazione alla legalità e di crescita civile.
La scelta di mettere in scena l’Orestea, concentrandone azioni e parole secondo uno stile ellittico e simbolico che ci appartiene, risponde a pieno sia al percorso artistico – teatrale intrapreso con Cantiere Artemide, sia a quella scelta di promuovere presso i ragazzi un’idea di teatro politico che offra spunti di discussione, confronto, collaborazione con le istanze della società o con progetti già in essere che intendono stimolare alla partecipazione e alla cittadinanza attiva.
In questo senso la provocazione di questo percorso ha guidato gli attori attraverso la curiosità, la conoscenza, il senso di appartenenza, la decisione dell’impegno.
Avvicinare il mito e la cultura classica in una sorta di discesa nel mondo degli archetipi (anche psicologici) ci ha messo nella condizione di gettare un ponte fra passato antichissimo e la costruzione di un senso per il nostro vivere nella polis.
Qual è la narrazione in base alla quale un ragazzo dovrebbe impegnarsi per una società giusta, solidale, attenta ai bisogni di tutti?
Cosa dobbiamo ricordare per aiutarci al quotidiano allenamento alla partecipazione e all’assunzione di responsabilità?
La ricerca della verità che deve contraddistinguere i giovani passa anche dalla memoria del passato, delle vittime del sopruso e della sopraffazione.
Tutto si tiene, in un percorso che ha a che fare con temi quali la giustizia, la verità, la vendetta.

Scrittura scenica e regia Manu Lalli
Assistente alla regia e al movimento scenico Daniele Bacci
Allestimento scene e costumi Niccolò Franchi, Cecilia Russo
Produzione Chiara Casalbuoni

Docenti responsabili Liceo Gobetti Gianni Garonni, Leonardo Bucciardini

Grafica e foto Michele Monasta

PARTNER
Liceo Gobetti di Bagno a Ripoli
Associazione Libera Contro le Mafie
Comune di Bagno a Ripoli
Biblioteca Comunale di Bagno a Ripoli
Sezione soci della COOP di Firenze
Unicoop Firenze

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