Il 16 luglio alla Royal Opera House di Muscat andrà in scena “Alice”, uno spettacolo originale Venti Lucenti che vedrà protagonisti in palcoscenico i bambini omaniti dai 7 ai 13 anni che hanno preso parte al primo campo estivo di avvicinamento alla musica sinfonica e all’arte scenica organizzato e tenuto da Venti Lucenti in collaborazione con ROHM.

Alla messa in scena parteciperà anche il Coro di Voci Bianche della ROHM, guidato da Marcella Polidori, e attori professionisti.

La drammaturgia, la regia e i costumi sono di Manu Lalli, al pianoforte Andrea Boi con un repertorio di musiche sinfoniche di Čajkovskij, Debussy, Offenbach, Rota, Rossini, Stravinskij, Syl’vestrov.

 È una prima esperienza assoluta quella che unisce Venti Lucenti e ROHM nel segno di un campo estivo originale con bambini omaniti e che culminerà, al termine di due settimane di formazione a cura degli educatori di Venti Lucenti, in uno spettacolo ispirato ad Alice di Carroll e dalla musica dei più grandi compositori internazionali.

L’obiettivo è quello di creare un’esperienza condivisa di avvicinamento alla musica sinfonica attraverso la metodologia di Venti Lucenti: quella dell’esperienza diretta in palcoscenico dei giovani protagonisti che diventa emozione ed infine consapevolezza di sé e dei contenuti della storia, dei personaggi e della musica.

Esiste un mondo che vive accanto al nostro. O forse sotto di esso. O forse sopra. Un mondo che ci osserva, ci imita, ci capovolge. Un mondo in cui le parole inciampano, le regole cambiano forma e le cose non sono mai davvero dove dovrebbero essere.
Alice vi entra quasi per caso: attraverso una fessura, una caduta, uno specchio. Da quel momento inizia un viaggio in un universo meraviglioso e inquieto, abitato da figure bizzarre, personaggi eccentrici e creature che sembrano uscite da un sogno, ma che parlano con la voce della realtà.
Liberamente ispirato a Alice nel Paese delle Meraviglie e Attraverso lo specchio di Lewis Carroll, lo spettacolo esplora il mondo immaginario della sua giovane protagonista come un grande gioco teatrale fatto di musica, canto, movimento e invenzione. Lo specchio, presenza misteriosa e affascinante, diventa la porta d’accesso a un altro mondo, dove tutto è possibile, eppure nulla è davvero come sembra.
Nel suo cammino, Alice incontra domande, paure, paradossi e visioni: frammenti di quel mondo interiore che accompagna ogni processo di crescita. Perché crescere significa anche attraversare ciò che non comprendiamo, imparare a convivere con le nostre paure, riconoscere il rovescio delle cose e, forse, ritrovare noi stessi dall’altra parte dello specchio.
In scena, bambini e attori danno vita a un mosaico corale, dinamico e colorato, in cui la fiaba diventa esperienza condivisa e il sogno si trasforma in spettacolo.
Non resta che seguire Alice. E attraversare lo specchio.

 

Il 16 luglio 2026 alle 18.00, presso la Royal Opera House Muscat, va in scena ALICE, spettacolo originale di Venti Lucenti liberamente ispirato ad Alice nel Paese delle Meraviglie e Attraverso lo specchio di Lewis Carroll.

La rappresentazione conclude due settimane della prima edizione del Summer Camp 2026: un progetto teatrale e musicale realizzato da Venti Lucenti in collaborazione con la Royal Opera House Muscat dal 5 al 16 luglio 2026.

Sul palco, accanto agli attori professionisti, ci saranno i bambini e i ragazzi che hanno preso parte al percorso estivo e il ROHM Children’s Choir, il Coro di Voci Bianche della Royal Opera House Muscat guidato da Marcella Polidori.

 

IL PROGETTO

Il progetto è della Royal Opera House di Muscat, ideato e realizzato da Venti Lucenti ed è sviluppato secondo il Metodo del Teatro Inclusivo dove i bambini non assistono soltanto allo spettacolo: ne diventano parte viva, attraversando un processo di formazione che unisce musica, teatro, movimento, canto e ascolto.

Per due settimane i partecipanti al Summer Camp hanno, infatti, preso parte ad un percorso teatrale di movimento, messa in scena e laboratori di canto e manipolazione sviluppando competenze teatrali ma anche di comunicazione, concentrazione, lavoro di squadra e fiducia in sé stessi.

Il risultato è una creazione collettiva che racconta non solo la storia di Alice, ma anche il percorso compiuto dai giovani partecipanti: un viaggio dentro l’immaginazione, la musica e il lavoro di gruppo.

A guidare il campo estivo la direttrice artistica di Venti Lucenti, Manu Lalli e la responsabile delle attività del campo estivo Chiara Casalbuoni, il responsabile laboratori creativi Marco Burberi insieme all’artista e istruttrice creativa Ginevra Boni, gli educatori teatrali Arianna Poggi, Leonardo Pesucci, Viola Picchi Marchi, Arturo Monasta.

LO SPETTACOLO

Drammaturgia, regia e costumi di ALICE sono di Manu Lalli. Le pagine più note del repertorio sinfonico e operistico da Čajkovskij, Debussy, Offenbach, Rota, Rossini, Stravinskij, Syl’vestrov, saranno eseguite al pianoforte dal maestro Andrea Boi.

In palcoscenico, in veste di piccoli attori e di coro di voci bianche, i bambini e ragazzi dai 7 ai 13 anni del Summer Camp 2026, preparati sulla dagli educatori di Venti Lucenti e il coro di voci bianche della Royal Opera House di Muscat guidato da Marcella Polidori.

Nel cast gli attori Chiara Casalbuoni (Lanterna), Leonardo Pesucci (Bianconiglio), Viola Picchi Marchi (Lucciola), Arturo Monasta (Cappellaio Matto). Con loro in scena anche gli attori di Venti Lucenti Arianna Poggi, Ginevra Boni, Marco Burberi e gli attori omaniti Yaser Al Hosni, Jamal Al Habsi. L’allestimento scenico e la realizzazione dei costumi è di Venti Lucenti a cura di Marco Burberi, Ginevra Boni e Paola Pietri.

Muscat, 14 luglio 2026

INFO E CREDITS COMPLETI

Torna al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino la XIX edizione Progetto All’Opera… Le scuole al Maggio! con lo spettacolo conclusivo in prima rappresentazione assoluta LA DANZA DELLE MASCHERE, riduzione d’opera originale da Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi, che coinvolgerà in palcoscenico 400 bambini e ragazzi delle scuole di Firenze in veste di attori e coro di voci bianche insieme ad artisti professionisti dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino e di Venti Lucenti.
Le recite dedicate alle scuole vedranno 2.700 bambini e ragazzi cantare dalla platea durante lo spettacolo come forma di partecipazione attiva.

I grandi temi verdiani ci sono tutti. Amore, amicizia, passione, tradimento, fedeltà, perdono. I luoghi e i personaggi… Anche!
Un’indovina, maga, fattucchiera che ci invita nella sua grotta a investigare nell’affascinante mondo delle predizioni; e poi, un cimitero gotico nella notte di plenilunio, pieno di nebbia e ombre romantiche, nel quale trovare una magica erba che ci liberi dall’amore…
Una grande sala illuminata dalle candele in un magnifico castello.
Una folla di personaggi mascherati che ballano, fra i quali si nasconde, però anche l’assassino del Conte di Warwick…
Non ci resta che velarci il volto e prendere subito posto alla danza delle maschere…

Dal 25 al 31 marzo 2025 nella Sala Mehta del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, va in scena La DANZA DELLE MASCHERE con tre recite riservate alle scuole (25-26-31 marzo ore 10.30) e tre recite aperte al pubblico (venerdì 27 marzo ore 20.00, sabato 28 marzo ore 17.00 e domenica 29 marzo ore 15.30).

Lo spettacolo è il momento conclusivo del Progetto All’Opera… Le scuole al Maggio!, giunto alla XIX edizione, e quest’anno coinvolgerà in palcoscenico 400 bambini delle scuole primarie di Firenze in veste di attori e coro di voci bianche e alcuni studenti che hanno attivato percorsi di PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento), tutti in scena a fianco di artisti professionisti. Alcuni studenti in PCTO hanno invece collaborato alla realizzazione dell’attrezzeria e dei costumi di scena.

Un lavoro di formazione e preparazione intenso che di anno in anno è sempre più apprezzato e richiesto dalle scuole del territorio e non solo.

In platea, infatti, per le recite riservate alle scuole (sold-out), saranno presenti 2.700 studenti provenienti da 35 istituti scolastici delle province di Firenze, Arezzo, Siena, Pisa, Lucca, Perugia che parteciperanno “attivamente” cantando dalla platea un brano dello spettacolo, dopo aver seguito un percorso di formazione ad hoc a cura di Venti Lucenti.

Il progetto All’Opera… Le scuole al Maggio!, infatti, si articola in due percorsi; quello PRINCIPALE, riservato alle scuole primarie e secondarie di I grado del Comune di Firenze, prevede una serie di incontri a scuola e in teatro, a cura degli operatori e dei formatori di Venti Lucenti, che guidano gli studenti e gli insegnanti alla scoperta dell’opera scelta, dei brani corali da cantare e li preparano alla messa in scena dello spettacolo nel quale saranno protagonisti in palcoscenico.

Parallelamente per le classi che vogliono assistere allo spettacolo dalla platea è previsto un percorso ALTERNATIVO: gli studenti oltre ad assistere allo spettacolo ricevono una formazione specifica a cura di Venti Lucenti per cantare dalla platea durante alcuni momenti della messa in scena.

All’Opera… Le scuole Al Maggio! è un progetto di Fondazione CR Firenze, ideato e realizzato da Venti Lucenti in collaborazione la Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e con l’Assessorato Educazione, Formazione Professionale, Cultura della Memoria e della Legalità, Pari Opportunità del Comune di Firenze (Le Chiavi della Città). Dal 2006 ha portato in scena 18 riduzioni d’opera originali, con 84 alzate di sipario, 11.000 studenti in palcoscenico, 31.000 studenti che hanno cantato dalla platea, 4.800 insegnanti, 400 studenti in PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento).

Lo spettacolo LA DANZA DELLE MASCHERE ha la regia, la scrittura scenica e i costumi di Manu Lalli; le elaborazioni musicali da Giuseppe Verdi e i brani originali di Luca Giovanni Logi. A suonare dal vivo l’Ensemble orchestrale dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino diretta da Pietro Mazzetti. Le scene sono di Daniele Leone realizzate dal Laboratorio scenico del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, il Disegno Luci è Giuseppe Filipponio. I movimenti mimici sono di Chiara Casalbuoni che sarà anche in scena come attrice (Paggio/Ulrica) insieme a Francesco Grifoni (Connestabile/Yan Su Ka), Stefano Mascalchi e Leonardo Pesucci (Congiurati). A cantare i solisti dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino: Davide Battiniello (Riccardo), Suji Kwon (Amelia) e Janusz Nosek (Renato).

In veste di piccoli attori e di coro di voci bianche gli studenti delle scuole primarie di Firenze degli Istituti Mameli, La Pira, Vamba e Villani che sono stati formati per la parte vocale dalla maestra di coro Anastasiya Byshlyaha. In palcoscenico gli attori/animatori Viola Picchi Marchi, Marta Fornari, Elèna Di Pasquale, Arianna Poggi, Andrea Scimeca, Jacopo Salvetti, Filippo Falai, Luca Zamperoni, Corinna Martinoli, Marco Burberi, Lorenzo Bartolini.

Sul palcoscenico anche 12 studenti in PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) del Liceo Classico Michelangiolo e dell’IIS Alberti-Dante di Firenze.

Con l’idea di favorire la partecipazione al lavoro di backstage e preparazione della produzione anche quest’anno sono stati coinvolti altri 24 studenti dell’IIS Alberti-Dante di Firenze per la realizzazione dell’attrezzeria (a cura dei reparti attrezzeria di Venti Lucenti e del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino) e di una studentessa dell’Accademia di Belle Arti di Firenze per la realizzazione dei costumi (a cura di dei reparti sartoria di Venti Lucenti e del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino).

«Nonostante i suoi 20 anni di attività, il Progetto “All’Opera… Le scuole al Maggio!” continua ad avere una partecipazione costante e sentita – afferma Maria Oliva Scaramuzzi, Vice Presidente di Fondazione CR Firenze – . Il suo grande merito è quello di coinvolgere con entusiasmo generazioni di bambini e bambine, avvicinandoli alla bellezza del teatro e dell’opera lirica. È proprio questa la forza di un’iniziativa che abbiamo l’onore di promuovere insieme a Venti Lucenti. Ogni volta vedere il teatro riempirsi di ragazze e ragazzi trasmette un’emozione speciale, che con un effetto moltiplicatore arrivare alle famiglie, agli amici e ad un pubblico sempre più ampio».

Dichiara Manu Lalli, Direttore artistico e regista di Venti Lucenti: «Il Progetto “All’Opera” da 19 anni coinvolge i bambini delle scuole fiorentine nell’esperienza del ‘fare l’opera’, parteciparla, viverla, crearla insieme ai professionisti della Compagnia Venti Lucenti e a quelli del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Un progetto che Fondazione CR Firenze, il Comune di Firenze e il Maggio Musicale Fiorentino supportano da tempo e che è diventato negli anni uno dei progetti di didattica musicale più importanti del panorama nazionale. In un momento storico di così tale complessità, come quello presente, il privilegio di frequentare il teatro assieme ai bambini rinnova la speranza e l’auspicio che l’educazione, la partecipazione, la musica e l’arte si facciano rinnovati portatori di empatia, di poesia e di pace.
In questa edizione portiamo in scena una riduzione originale da “Un Ballo in Maschera” di Verdi. Come di consueto il progetto non ha intenzione di far partecipare ‘ bambini “solo” alla messa in scena di un’opera, quindi studiare i brani musicali, interpretarli, imparare la relazione con altri e la comunicazione verbale e non verbale, necessaria all’arte performativa, ma anche di proporre, assieme ai docenti, un approfondimento sui contenuti drammaturgici, di scavare, cioè, nei significati interni del soggetto per trovarvi chiavi di comprensione della realtà, che possano diventare strumenti per orientarsi nella complessità del vivere presente.
I temi che l’opera propone sono tanti: la difficoltà di vivere un amore duraturo, la capacità di superare la fine di un amore, senza violenza e risentimento, e anche la grandezza dell’amicizia, l’ampiezza di sguardo davanti ai pregiudizi. Ma soprattutto, ed è il tema più importante affrontato con i piccoli artisti, la paura del giudizio degli altri (tema ahimè tanto importante nella nostra “era” digitale) che ci impedisce di leggere la menzogna nelle parole di coloro che criticano i nostri comportamenti e il nostro essere ciò che siamo. Se la scuola, il teatro e l’opera si fanno strumento anche di questa educazione “emotiva”, il loro valore è oggi, quindi, non solo importante, ma necessario».

 «Cambiare punto di vista per conoscere il teatro e divertirsi, imparare e crescere insieme. Questo progetto che coinvolge sul palcoscenico 400 bambine e bambini come attori e coristi insieme agli artisti dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino e di Venti Lucenti, oltre a ragazze e ragazzi delle scuole fiorentine in PCTO, è l’esempio perfetto di ciò che tutti noi intendiamo per educazione: un’esperienza che unisce conoscenza, emozione e partecipazione e che riesce anche a parlare di temi attuali, attraverso una chiave di lettura su cui riflettere anche quando i riflettori si spengono- spiega l’Assessora all’Educazione del Comune di Firenze Benedetta Albanese -. Portare migliaia di bambini e ragazzi dentro il teatro, non solo come spettatori ma come protagonisti, significa offrire loro un diverso punto di vista per leggere sé stessi e il mondo. In un tempo in cui è sempre più facile sentirsi soli o giudicati, il lavoro corale, la musica e l’arte diventano occasioni concrete di crescita, relazione e fiducia. È così che la scuola dialoga con la città e la cultura diventa davvero un bene condiviso».

Firenze, 19 marzo 2026

INFO E BIGLIETTI

Posto Unico €15,00
Under16 €5,00

INFO E CREDITS COMPLETI

Dal 27 al 30 gennaio, la Sala Grande ospita un nuovo allestimento della stagione “Educational” firmato da Manu Lalli, regista di riferimento per il teatro musicale dei giovani. Protagonisti sul palco, insieme agli interpreti, anche studenti delle scuole palermitane. 

Palermo, 26 gennaio 2026.  Il monumentale scenario dell’antico Egitto si spoglia dei suoi fasti ottocenteschi per rivelare un’anima intima e universale. Dal 27 al 30 gennaio, per la stagione “Educational”, rivolta a scuole e famiglie, la Sala Grande del Teatro Massimo presenta “Aida. Anime di sabbia“, nuovo allestimento del Teatro Massimo, firmato dalla regista Manu Lalli su musiche di Giuseppe Verdi, con arrangiamenti e musiche originali di Simone Piraino.

La regista e drammaturga Manu Lalli, con la compagnia Venti Lucenti, ha rivoluzionato la divulgazione dell’opera lirica per il giovane pubblico nei principali teatri italiani. La sua metodologia, punta al coinvolgimento dei giovanissimi, e mira a rendere il palcoscenico un luogo di formazione umana oltre che culturale. L’allestimento, dedicato a un pubblico dagli 8 ai 14 anni, rilegge la vicenda di AidaRadamès e Amneris non solo come un dramma lirico, ma come il racconto di tre adolescenti travolti da forze più grandi di loro. In un mondo dominato da orgoglio, violenza e prevaricazione, i protagonisti diventano specchio delle inquietudini dei ragazzi di ogni epoca.

Accanto all’Orchestra diretta dai Maestri Daniele Malinverno (27, 29 gennaio) e Michele De Luca (28, 30 gennaio), e al Coro del Teatro Massimo, diretto dal Maestro Salvatore Punturo, un cast di giovani talenti: Mariagiorgia Caccamo (27, 29) e Anna Ryabenkaya (28, 30) nel ruolo del titolo, Sonia Sala (27, 29) e Ambra Abbisogni (28, 30) in quello di AmnerisSamuele Di Leo (27, 28) e Alfonso Zambuto (29, 30) in quello di Radamès; il narratore è Giuseppe Randazzo.

Sul palco saliranno gli alunni dell’IC Politeama (plesso La Masa) e dell’IC Giotto-Cipolla, coinvolti attivamente dopo un percorso di laboratori didattici curati da Carla Barbato e Anton Giulio Pandolfo. La regia è coadiuvata dall’assistente Chiara Casalbuoni. Le scene di Daniele Leone e i costumi realizzati da Marco BurberiPaola Pietri e Ginevra Boni daranno forma a questa visione “di sabbia” e tempo.

“Aida non è solo un’opera monumentale ambientata in un Egitto idealizzato ma un racconto universale che parla di emozioni umane profonde” – sottolinea Manu Lalli. Rappresentarla oggi, e con dei bambini, significa soprattutto tornare alla sua essenza intima, profonda, ancestrale. AidaRadamesAmneris sono ragazzi (proprio come ragazzi sono gli spettatori e i piccoli interpreti dello spettacolo) e, come tanti giovani, sono travolti dalle forze di un mondo che li circonda e che alle volte li annichilisce con le sue turbolenze, spesso tanto grandi da essere incomprensibili. Dentro le note di Aida scorre un messaggio universale, più intimo, capace di parlare oltre il velo dell’esotismo. Quest’opera può essere letta, infatti, anche come simbolo di una storia senza tempo: una storia di passioni, turbamenti e sogni dei giovani di qualsiasi epoca”.

Lo spettacolo sarà in scena dal 27 al 30 gennaio e dal 28 al 30 aprile 2026.
Infohttps://www.teatromassimo.it/event/aida-anime-di-sabbia/

COMUNICATO STAMPA al link

FOTOGRAFIE al link

Giovannella Brancato
Responsabile Ufficio Stampa
Fondazione Teatro Massimo
stampa@teatromassimo.it



Venerdì 6 febbraio ore 20.00 e domenica 8 febbraio ore 17.00 al Teatro Petrarca la messa in scena del rivoluzionario capolavoro verdiano, che scava nell’ambiguità dell’animo umano.
Una co-produzione tra Fondazione Guido d’Arezzo e Venti Lucenti con la regia di Manu Lalli, l’allestimento del Teatro Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra diretta dal maestro Fabrizio Maria Carminati. Due cast differenti nelle due date.

I gioielli indossati dagli artisti in scena sono opere uniche, realizzate dalle aziende aderenti a FederOrafi

Arezzo, 21 gennaio 2026 – Un Duca che si finge studente, una giovane che si finge mendicante, dei cortigiani che indossano la maschera dell’amabilità. E sopra tutti: Rigoletto, il giullare del Duca. Un attore, un uomo di teatro, un burattino ridicolo ammaestrato da una società crudele ad essere complice e vittima allo stesso tempo. Tuttavia Rigoletto è anche un padre: protettivo ma incapace di ascoltare, presente ma chiuso nel silenzio. Un silenzio che diventa crepa, ferita, dramma.

Da quella crepa prende forma un nuovo “Rigoletto”: la celebre opera in tre atti di Giuseppe Verdi, nella nuova co-produzione tra Venti Lucenti e Fondazione Guido d’Arezzo, debutterà venerdì 6 febbraio e domenica 8 febbraio al Teatro Petrarca di Arezzo (via Guido Monaco 12). Uno spettacolo con e per le nuove generazioni, il cui messaggio auspica una nuova umanità, frutto del progetto “Le Stanze dell’Opera”, la scuola per cantanti lirici e musicisti voluta e diretta dal baritono di fama internazionale Mario Cassi (Cavaliere della Repubblica Italiana all’Ordine del Merito per i successi in campo artistico e l’impegno sociale, ospite regolare di prestigiosi teatri, e collaborazioni con direttori quali Riccardo Muti, Daniel Oren, Renato Palumbo).

In questa produzione, per la regia di Manu Lalli, Cassi interpreterà proprio il complesso personaggio di Rigoletto. Giuseppe Gipali sarà il Duca di Mantova (un artista ormai rinomato, che ha già lavorato con giganti quali Daniele Gatti, Riccardo Muti, Zubin Mehta e ha cantato nel Rigoletto al Teatro Alla Scala diretto Chailly), mentre gli altri ruoli sono interpretati da sedici allievi selezionatissimi de “Le Stanze dell’Opera”.
Le scene sono di Daniele Leone, l’allestimento del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Alla guida dell’Orchestra “Le Stanze dell’Opera”, il maestro Fabrizio Maria Carminati, con il Coro del Teatro Marrucino di Chieti diretto dal maestro Christian Starinieri. I costumi sono di Manu Lalli e Gianna Poli, il disegno luci di Giuseppe Filipponio, aretino, light designer teatrale tra i più richiesti nella prosa, che ha debuttato nel “Gianni Schicchi” ad Arezzo nella lirica, mentre il coordinamento artistico è del maestro Luca Provenzani.

Il progetto coinvolge il distretto orafo aretino, realtà cardine delle eccellenze del Made in Italy che fa di Arezzo una delle capitali mondiali del settore dell’oro. Come nel “Gianni Schicchi”, andato in scena al Teatro Petrarca di Arezzo nel 2025 per la prima edizione del progetto “Le Stanze dell’Opera”, la potenza del melodramma italiano si unirà con l’eleganza e la creatività dell’arte orafa: i gioielli indossati per l’occasione dal cast saranno infatti opere uniche, realizzate dalle aziende aderenti a FederOrafi (biglietti in vendita su https://bit.ly/Rigoletto_Arezzo_Biglietti).

Dichiara Mario Cassi: «Volevo che al Teatro Petrarca tornasse il Rigoletto, un’opera significativa. Ne ricordo uno negli ’80, quando ad interpretare il ruolo che oggi ho l’onore di portare in scena fu il grande baritono Piero Cappuccilli. Quello che vedrete (con due cast diversi) ha avuto una lunga gestazione, perché sono convinto che i progetti importanti abbiano bisogno di tempo se si vogliono portare avanti con amore. Il nostro non è un lavoro museale, ma una missione culturale. Finalmente vede la luce questo Rigoletto per i giovani, con nuove voci, nuove idee, e una regia autentica e moderna, quella di Manu Lalli, dalla grande sensibilità e professionalità internazionale. Voglio sottolineare anche gli allestimenti del Maggio Musicale, l’orchestra diretta da Carminati, e un intero cast fatto da giovani che durante l’anno hanno lavorato con me alle Stanze dell’Opera con grandissimi professionisti, da Katia Ricciarelli a Lucio Gallo, a Francisco Araiza e Sumi Jo.
In “Rigoletto” Verdi costruisce una tragedia in cui l’apparenza diventa regola e la maschera strumento di sopravvivenza. Tra le opere più intense e rivoluzionarie del repertorio verdiano, su libretto di Francesco Maria Piave, tratto dal dramma “Le roi s’amuse” di Victor Hugo, mette al centro una tragedia feroce in cui nessun personaggio è immune dal travestimento, fisico o morale, e in cui il potere si esercita attraverso la violenza, l’inganno e l’umiliazione.»

Aggiunge la regista Manu Lalli: «Con quest’opera, ci auspichiamo un nuova via: come molti eroi verdiani, Rigoletto è deformato da passioni oscure e da un destino che lo travolge e che, solo attraverso il dolore e la perdita potrà ritrovare la sua umanità. Il vecchio Rigoletto non ha saputo salvare sua figlia. Forse è venuto il momento di ascoltare le nuove generazioni. Forse saranno proprio loro, con la loro voce, a salvare noi. E a guidarci verso un futuro di pace, di gentilezza e di perdono.»

Per ulteriori informazioni www.fondazioneguidodarezzo.com

Biglietti su circuito discoverarezzo.ticka.it

Teatro Petrarca – Tutti i mercoledì dalle 17.30 alle 19.30

Platea
Intero | 50,00 €
Ridotto Under 30, over 65  | 45,00 €
Ridotto Soci coop | 45,00 €

Ordine I
Intero | 50,00 €
Ridotto under 30, over 65 | 45,00 €
Ridotto Soci coop | 45,00 €

Ordine II e Ordine III
Intero | 40,00 €
Ridotto Soci coop | 35,00 €
Ridotto under 30, over 65 | 35,00 €

Ordine IV
Intero | 25,00 €
Ridotto Soci coop | 20,00 €
Ridotto under 30, over 65 | 20,00
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Mario Cassi, baritono, aretino classe 1973, è Cavaliere della Repubblica Italiana all’Ordine del Merito per i successi in campo artistico e l’impegno sociale. Ospite dei più prestigiosi teatri internazionali tra cui spiccano la Scala di Milano, l’Opera National de Paris, l’Arena di Verona, Sidney Opera House, lo Sferisterio di Macerata, il San Carlo di Napoli, il Teatro Colon di Buenos Aires, a Tokyo National Opera, il Maggio Musicale Fiorentino, l’Opera di Roma, la Staatsoper di Vienna, la SemperOper di Dresda, il Gran Teatro del Liceu di Barcellona. Ha collaborato con direttori d’orchestra quali Riccardo Muti, Zubin Mehta, Daniel Oren, Renato Palumbo, Donato Renzetti, Adam Fischer, Emmanuel Tjeknavorian, Omer Meir Wellber, Daniel Harding, Daniele Rustioni, Andrea Battistoni, Nicholas Carter, Ezio Bosso, Fabrizio Maria Carminati….e con registi come Franco Zeffirelli, Hugo de Ana, Yannis Kokkos, Leo Muscato, Damiano Michieletto, Davide Livermore, David Mc Vicar, Carlos Saura, Mario Martone.

Manu Lalli, drammaturga, regista teatrale e d’opera italiana, nel 1993 ha fondato a Firenze la Compagnia Venti Lucenti. Ha scritto e portato in scena spettacoli di prosa e drammaturgie originali in Italia e all’estero collaborando con enti, teatri, scuole e fondazioni liriche e sinfoniche sul territorio nazionale ed estero. Ha firmato regie di opere liriche in collaborazione con Opera Festival, Taormina Festival, Teatro Coccia di Novara, Bartokplus International Opera Festival di Miskolc (Ungheria), Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Puccini Festival di Torre del Lago, Nervi Music Ballet Festival del Teatro Carlo Felice di Genova, Festival dei Due Mondi di Spoleto, Teatro Nazionale di Belgrado, Teatro Marrucino di Chieti, Teatro Nazionale dell’Opera e del Balletto dell’Albania di Tirana, Teatro Petrarca di Arezzo, Teatro Regio di Torino. Dal 2007, con Venti Lucenti, si è dedicata alla divulgazione e all’avvicinamento dei più giovani all’opera lirica, alla musica sinfonica e alla prosa in collaborazione con il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, l’Orchestra Regionale della Toscana di Firenze, il Teatro Massimo di Palermo, il Teatro Coccia di Novara, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino, il Teatro Maggiore di Verbania, il Teatro Carlo Felice di Genova, il Teatro della Pergola di Firenze, il Teatro Valentino Garavani di Voghera, Festival Internazionale MITO SettembreMusica. Per queste istituzioni e fondazioni lirico-sinfoniche scrive e dirige spettacoli d’opera e di prosa originali e firma progetti educational in cui i bambini e ragazzi delle scuole sono protagonisti in scena insieme ad attori, cantanti e musicisti professionisti. È docente di arte scenica in percorsi di formazione e perfezionamento per cantanti lirici e insegna al Master in ‘Progettazione e programmazione di processi educazionali nella musica dal vivo’ dell’Università degli Studi di Firenze.

Fabrizio Maria Carminati, diplomato in Pianoforte sotto la guida del M° Carlo Pestalozza e successivamente in Composizione a Milano, ha completato gli studi con il diploma in Direzione d’orchestra, ottenendo il massimo dei voti. La sua carriera è iniziata al Teatro Regio di Torino nel 1988 come Maestro collaboratore, debuttando come direttore nel 1992 con La bohème di Giacomo Puccini. Nel corso della sua carriera, ha diretto oltre 60 titoli d’opera nei più importanti teatri italiani e internazionali, diventando un interprete di riferimento per il repertorio italiano del belcanto e del Novecento. Tra le sue collaborazioni più rilevanti si segnalano quelle con il Teatro Regio di Torino, la Fondazione Arena di Verona, l’Opera di Roma e il Teatro G. Verdi di Trieste, dove attualmente ricopre il ruolo di Primo Direttore Ospite. Accanto alla sua attività artistica, ha ricoperto prestigiosi incarichi istituzionali, tra cui Direttore Artistico del Teatro Donizetti di Bergamo e della Fondazione Arena di Verona, nonché del Teatro Massimo Bellini di Catania dal 2020. Ha inoltre collaborato con diverse fondazioni e orchestre in Europa e in Asia, distinguendosi per la sua sensibilità interpretativa e competenza tecnica. Il suo repertorio spazia dai grandi capolavori del belcanto italiano (Donizetti, Bellini, Verdi, Puccini) fino ai lavori del Novecento tedesco e italiano, dirigendo opere come Madame Butterfly, Tosca, Rigoletto e Eugene Onegin.

INFO E BIGLIETTI

Fondazione Guido d’Arezzo
corso Italia, 102 – Arezzo
0575 377437
direzione@fondazioneguidodarezzo.com
fondazioneguidodarezzo.com

Ufficio stampa CP Plus per Fondazione Guido D’Arezzo
Sara Chiarello +39 3299864843 •  Luca Starita +39 3930099111
press@cpplus.it







Dal 13 al 20 novembre, nella Sala Grande del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, va in scena IL GIULLARE DEL DUCA, lo spettacolo conclusivo del Progetto di Fondazione CR Firenze e Venti LucentiAll’Opera… In Campo!”, una riduzione d’opera originale con 120 bambini e ragazzi che hanno partecipato al percorso formativo teatrale e musicale di avvicinamento all’opera lirica.

Un’opera di Verdi, su libretto di Francesco Maria Piave e da un testo di Victor Hugo: non stupisce che ne sia uscito un capolavoro. Una storia, una tragedia, nella quale nessuno personaggio è immune al travestimento per apparire diverso da sé stesso.

Un Duca che si finge studente, una giovane che si finge mendicante, dei cortigiani che indossano la maschera dell’amabilità. E sopra tutti: Rigoletto, il giullare del Duca. Un attore, un uomo di teatro, un burattino ridicolo ammaestrato da una società crudele, ad essere complice e vittima allo stesso tempo. Ma come tutte le grandi opere, se guardiamo più da vicino, scopriamo anche che… Rigoletto è un padre: protettivo ma incapace di ascoltare; presente, ma chiuso nel silenzio. Un silenzio che diventa crepa, ferita, dramma. È, come molti eroi verdiani, deformato da passioni oscure e da un destino che lo travolge e, solo attraverso il dolore e la perdita, potrà ritrovare la sua umanità.

Il vecchio Rigoletto non ha saputo salvare sua figlia. Forse è venuto il momento di ascoltare le nuove generazioni. Forse saranno proprio loro, con la loro voce, a salvare noi. E a guidarci verso un futuro di pace, di gentilezza e di perdono.

Dal 13 al 20 novembre, nella Sala Grande del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, andrà in scena IL GIULLARE DEL DUCA, il momento conclusivo del percorso di formazione realizzato in forma di campo estivo che vede impegnati nella messa in scena di una riduzione d’opera originale 120 bambini e ragazzi del Progetto All’Opera… in campo!.

Il Progetto è di Fondazione CR Firenze, curato e realizzato da Venti Lucenti, in collaborazione con il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e con l’Assessorato Educazione, Formazione Professionale, Cultura della Memoria e della Legalità, Pari Opportunità del Comune di Firenze (Le Chiavi della Città).

Il progetto All’Opera… in campo!, che dal 2012 ha coinvolto in palcoscenico oltre 1000 bambini e ragazzi e più di 40.000 spettatori, di cui 25.000 studenti, si basa su un principio fondamentale, condiviso tra Fondazione CR Firenze e Venti Lucenti, per il quale gli obiettivi della divulgazione culturale e dell’avvicinamento all’opera lirica dei più piccoli, vengono sviluppati attraverso la messa in scena di spettacoli dove i ragazzi partecipano in palcoscenico come protagonisti, dopo un attento lavoro di formazione teatrale e corale.

Lo spettacolo IL GIULLARE DEL DUCA, prima rappresentazione assoluta del Teatro del Maggio in coproduzione con Venti Lucenti, prevede una recita aperta al pubblico (15 novembre ore 16.30) e tre recite riservate alle scuole (13, 14 e 20 novembre ore 10.30).

Regia, scrittura scenica e costumi sono di Manu Lalli, la musica è quella di Rigoletto di Verdi con i brani aggiuntivi originali di Luca Giovanni Logi. L’elaborazione musicale e la direzione dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino è affidata a Giuseppe La Malfa. Le scene sono di Daniele Leone realizzate dal Laboratorio scenico del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, le luci di Giuseppe Filipponio e l’assistente alla regia è Chiara Casalbuoni.

In palcoscenico, in veste di attori e di coro di voci bianche, i 120 bambini e ragazzi dagli 8 ai 14 anni del campo estivo All’Opera… in campo!, preparati per il coro da Anastasiya Byshlyaha e Diana Gaci Scaletti.

Nel cast gli attori Francesco Grifoni (Rigoletto), Leonardo Pesucci (Borsa), Stefano Mascalchi (Sparafucile), i solisti Mario Greco (Il duca di Mantova), Janusz Nosek (Rigoletto), Aloisia De Nardis (Gilda), Janetka Hoşco (Maddalena/Giovanna), e gli attori/animatori della compagnia Venti Lucenti (Elèna Di Pasquale, Filippo Falai, Marta Fornari, Corinna Martinoli, Arturo Monasta, Viola Picchi Marchi, Arianna Poggi, Jacopo Salvetti, Andrea Scimeca). Nello spettacolo anche la partecipazione in scena di alcuni studenti del Liceo Classico Michelangiolo e dell’IIS Alberti-Dante di Firenze che hanno scelto questo progetto per svolgere i PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento).

Attrezzeria e accessori sono realizzati da Marco Burberi e Ginevra Boni, gli abiti di scena Paola Pietri e Maria Vittoria Marchese in collaborazione con la Sartoria del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.

«Con il progetto All’Opera, che realizziamo insieme a Venti Lucenti da oltre 10 anni, i bambini e i ragazzi diventano veri protagonisti dell’esperienza lirica, non semplici spettatori – afferma Gabriele Gori, Direttore Generale di Fondazione CR Firenze -. È un progetto che unisce educazione, arte e partecipazione, offrendo ai più giovani la possibilità di scoprire l’opera dall’interno, di viverla e reinterpretarla con la loro sensibilità. Crediamo che iniziative come questa siano fondamentali per avvicinare le nuove generazioni alla bellezza e ai valori del teatro musicale, favorendo al tempo stesso inclusione, ascolto e crescita personale e collettiva».

«Questa serie di eventi è il frutto del lavoro congiunto tra la Fondazione CR Firenze e Venti Lucenti – ha detto l’Assessora all’Educazione del Comune di Firenze, Benedetta Albanese – e coinvolge 120 bambine e bambini, ragazze e ragazzi che hanno partecipato al percorso formativo teatrale e musicale di avvicinamento all’opera lirica. Con ‘All’Opera…In Campo’, Firenze rinnova ogni anno il suo impegno a fare della cultura uno strumento di crescita, partecipazione e inclusione. Questo progetto porta il linguaggio dell’opera lirica dentro le scuole, trasformandolo in un’esperienza viva, accessibile e condivisa. Non si tratta solo di avvicinarsi alla musica e al teatro, ma di offrire a giovani studentesse e studenti la possibilità di scoprire la forza del lavoro di squadra, la bellezza della disciplina artistica e il valore dell’impegno collettivo. Attraverso il canto, la scena, la luce e la parola, potranno diventare protagonisti attivi di un percorso di creatività. Firenze è orgogliosa di sostenere progetti come questo, che traducono in azione concreta il principio che l’arte è un diritto che ogni bambino e ogni bambina hanno il diritto di incontrare, vivere e fare propria».

Dichiara Manu Lalli, regista e direttrice artistica di Venti Lucenti: «Siamo arrivati alla rappresentazione de Il giullare del duca. In questi mesi di attività, sia durante il campo estivo “All’Opera… In campo!”, che nella prima parte dell’autunno, abbiamo realizzato, con i bambini e ragazzi che hanno partecipato al progetto, un’opera lirica. E un’opera lirica è una cosa complessa, fatta da tante persone assieme, ognuna con il suo personale e originale contributo. Abbiamo, insieme, imparato a cantare, a danzare, a interpretare ruoli cercando di entrare nei panni degli altri. Abbiamo parlato, ascoltato, riso, ci siamo emozionanti e alle volte pianto. Il teatro e la musica, sono perciò diventati, anche, mezzi di comunicazione di valori quali la pace, la convivenza, la tolleranza, l’integrazione e i diritti. Perché questa opera, e l’opera in generale, porta in sé contenuti importanti che, se non si rimane in superficie, possono diventare potenti strumenti di comprensione della realtà e rendere ogni volta viva e “necessaria” la sua rappresentazione. E’ molto importante per questo progetto che l’opera sia non solo opera ma anche molto altro.  E i ragazzi, i bambini lo sanno. Fanno domande e attendono risposte. In questa vicenda, che racconteremo, l’anziano Rigoletto non ha saputo dare risposte a sua figlia e non ha potuto salvarla. Forse è venuto il momento di ascoltare le domande delle nuove generazioni. Forse saranno proprio loro, con la loro voce, a salvare noi. E a guidarci verso un futuro di pace, di gentilezza e di perdono».

Firenze, 10 novembre 2025

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BIGLIETTI

Posto unico €15,00
Under16  €5,00
https://bit.ly/IlGiullareDelDuca_Biglietti

Giunge alla sua terza edizione il progetto “Teatri in Viaggio”, un progetto di Fondazione CR Firenze e Venti Lucenti in collaborazione con Fondazione Guido D’Arezzo e Fondazione Orchestra Regionale Toscana.
Il Progetto, nato con l’obiettivo di avvicinare bambini e adulti alla musica sinfonica attraverso il teatro, porterà in scena una fiaba sognante in musica  ad Arezzo, a Firenze e a Figline e Incisa Valdarno: è lo spettacolo, di e con Venti Lucenti, SCHIACCIANOCI. Una favola di fiori, neve, confetti e sogni che vede la partecipazione in palcoscenico di oltre 100 studenti di Arezzo.

Sarà la fiaba in prosa ispirata alla storia del più famoso “Schiaccianoci”, con le musiche di Čajkovskij, ad andare in scena al Teatro  Petrarca di Arezzo (7 e 10 novembre 2025, con una recita riservata alle scuole), al Teatro Verdi di Firenze (dal 10 al 13 dicembre 2025, con sei recite riservate alle scuole) e al Teatro Garibaldi di Figline e Incisa Valdarno (21 gennaio 2026 con una recita riservata alle scuole) e a concludere la terza edizione del Progetto Teatri in Viaggio.

Un progetto di Fondazione CR Firenze e Venti Lucenti realizzato in collaborazione con Fondazione Guido D’Arezzo e Fondazione ORT che ha come obiettivo l’avvicinamento alla musica sinfonica attraverso il teatro dei più giovani e che si è articolato quest’anno in un percorso di formazione a scuola che ha coinvolto 20 studenti del Liceo Coreutico “Piero della Francesca” (annesso al Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II) di Arezzo e 85 studenti della scuola primaria “Gian Francesco Gamurrini”(IC Cesalpino) di Arezzo.

Il metodo è quello del Teatro Inclusivo di Venti Lucenti, che coinvolge giovani e adulti, professionisti e studenti in uno spettacolo che permette di conoscere e di ri-conoscere la musica sinfonica attraverso uno spettacolo originale tratto da uno dei racconti e dei balletti più conosciuti al mondo: Storia di uno schiaccianoci di Alexandre Dumas e Lo schiaccianoci di Pëtr Il’ič Čajkovskij.

Una fiaba in prosa tratta da “Lo schiaccianoci” di Čajkovskij che narra in musica la storia di un dono. Un dono che forse tutti i bambini dovrebbero ricevere la notte di Natale, ma forse anche in altre notti, per sentirsi accolti nel caldo focolare di una casa.

Un racconto che sa di magia, neve, confetti e sogni nel quale ognuno affronta delle sfide per diventare grande e leggere la realtà con occhi diversi.

SCHIACCIANOCI. Una favola di fiori, neve, confetti e sogni è uno spettacolo di e con  Venti Lucenti con la regia, la scrittura scenica e i costumi di Manu Lalli, le musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij eseguite dall’Orchestra della Toscana diretta dal Maestro Giuseppe La Malfa, le scene di Daniele Leone, le coreografie di Chiara Casalbuoni in collaborazione con le prof.sse Demy Giustarini e Daniela Pascolini e la presenza in scena in scena degli attori Chiara Casalbuoni (7,10 novembre – 11,12,13 dicembre), Francesco Grifoni (10 dicembre – 21 gennaio), Leonardo Pesucci, Viola Picchi Marchi, Eléna Di Pasquale, Marco Burberi, Lorenzo Bartolini e delle piccole “attrici” Giulia Petraglia e Adele Niccolini. Sul palco danzeranno gli studenti del Liceo Coreutico “Piero della Francesca” di Arezzo e per le recite ad Arezzo saranno in scena anche gli studenti della scuola primaria “Gian Francesco Gamurrini” di Arezzo (7-11 novembre).

La realizzazione dell’allestimento e dei costumi è a cura di Marco Burberi e Paola Pietri.

Afferma Gabriele Gori, Direttore Generale di Fondazione CR Firenze: «Con il progetto Teatri in Viaggio, giunto quest’anno alla sua terza edizione, i bambini e i ragazzi diventano veri protagonisti dell’esperienza teatrale, non semplici spettatori. È un progetto che unisce educazione, arte e partecipazione, offrendo ai più giovani la possibilità di scoprire il teatro dall’interno, di viverlo e reinterpretarlo con la loro sensibilità. Crediamo che iniziative come questa siano fondamentali per avvicinare le nuove generazioni alla bellezza e ai valori del teatro musicale, favorendo al tempo stesso inclusione, ascolto e crescita personale e collettiva».

«Un’iniziativa di grande valore culturale ed educativo che rinnova il legame profondo tra la nostra città, la musica e il teatro. “Teatri in Viaggio” rappresenta un esempio virtuoso di come l’arte possa diventare strumento di formazione e di crescita per i più giovani. Coinvolgere oltre cento studenti delle scuole aretine in uno spettacolo come “Schiaccianoci” significa offrire loro non solo un’occasione di espressione artistica, ma anche un’esperienza educativa capace di avvicinarli al linguaggio universale della musica sinfonica. Un progetto che conferma come la cultura, quando è condivisa, diventi davvero un bene comune e una straordinaria occasione di crescita per tutti», dichiara il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli.

Marco Parri, direttore generale della Fondazione ORT sottolinea: «Fin dalla nostra costituzione abbiamo sempre dato grande rilievo agli aspetti del teatro musicale, mettendo particolare attenzione alla crescita culturale dei giovani. Per questo motivo abbiamo subito sposato con entusiasmo Il progetto di Fondazione CR Firenze che anche quest’anno ci vedrà collaborare con Venti Lucenti e la Fondazione Guido d’Arezzo. Sono tante le produzioni di teatro musicale che l’Orchestra della Toscana ha realizzato insieme a Venti Lucenti non solo nella città di Firenze, al Teatro Verdi, ma anche in giro per tutta la Toscana, come a Cortona, Arezzo, Figline, Poggibonsi. Con la realizzazione di questo progetto non solo si esalta la partnership con Fondazione CR Firenze, ma anche e soprattutto si consolida il rapporto dell’orchestra con il territorio regionale».

Conclude Manu Lalli, regista e direttrice artistica di Venti Lucenti: «Siamo felici di realizzare anche quest’anno il progetto “Teatri in Viaggio” di Fondazione CR Firenze in collaborazione con la Fondazione Guido d’Arezzo e la Fondazione Orchestra della Toscana. Dopo lo spettacolo “Alice”, “Il mago di Oz” e “Omini Piccini” abbiamo compiuto un nuovo passo di questo percorso condiviso. Oggi sentiamo ancora più forte il valore di questa esperienza: fare divulgazione musicale nelle scuole, con i bambini e i ragazzi, è fondamentale per costruire non solo il pubblico di domani, ma anche i cittadini del futuro. Il teatro e la musica sono strumenti potenti, capaci di trasmettere valori, stimolare il pensiero e offrire occasioni di riflessione e confronto. Sono esperienze che accompagnano i giovani nella crescita, seminando cultura che, con il tempo e la cura, saprà germogliare. È vero che pazienza e costanza non sono le virtù dominanti del nostro tempo, ma proprio per questo è importante continuare a coltivarle, ponendole al centro del nostro agire quotidiano».

 

Firenze, 1 novembre 2025

 

INFO & BIGLIETTI


TEATRO PETRARCA – Arezzo
Recita del 7 novembre ore 20.00
Intero € 10,00 – Ridotto € 5,00 (under30 e over65)

  • Online: a partire dal 6 novembre su discoverarezzo.ticka.it
  • Biglietteria del Teatro Petrarca (via Guido Monaco 13, Arezzo): aperta il 7 novembre (12.00-14.00 e 17.00-20.00)

Recita del 10 novembre ore 11.00 (riservata alle scuole)
Studenti € 2,00 – Per gli/le Insegnanti l’ingresso è gratuito su prenotazione.
Per informazioni e adesioni teatri@fondazioneguidodarezzo.com

TEATRO VERDI – Firenze
Recite del 10, 11, 12 dicembre ore 9.30 e 10.45 (riservate alle scuole)
Studenti € 5,00 Insegnanti omaggio

Per informazioni: info@orchestradellatoscana.it

Recita del 13 dicembre ore 16.30
Unico settore – Posto numerato Adulti € 8,00 – Bambini € 5,00 (tutti i bambini da 1 a 12 anni)

  • Online: su it
  • Biglietteria del Teatro Verdi (Via Ghibellina 97, Firenze): aperta dal martedì al venerdì (10:00–13:00 e 16:00–19:00 e un’ora prima dell’inizio dello spettacolo)
    055 212320 – 0681726, teatro@orchestradellatoscana.it

 TEATRO GARIBALDI – Figline e Incisa Valdarno
Recita del 21 gennaio ore 10.45 (riservata alle scuole)

  • Biglietteria del Teatro Garibaldi (Piazza Serristori 12, Figline e Incisa Valdarno)
    +39 055 952433 – 9125247, teatrogaribaldi@comunefiv.it

Torna a Firenze, grazie al Maggio Metropolitano 2025, THE WAM GAME. Il gioco di Mozart. Lo spettacolo, di Venti Lucenti in coproduzione con il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, con la regia di Manu Lalli, l’elaborazione musicale di Andrea Basevi e le scene di Daniele Leone, è dedicato al grande Wolfgang Amadeus Mozart e sarà protagonista al Giardino dell’Orticoltura martedì 8 luglio alle 21.15 con una recita ad ingresso libero dedicata a grandi e piccini.

La vita di uno dei più grandi compositori della storia sarà raccontata attraverso la sua straordinaria musica, gli avvenimenti più significativi del periodo, i personaggi che amarono e venerarono il grande musicista, oppure lo detestarono. 

Questa sorta di Visita Guidata nel mondo mozartiano è condotta dagli attori di Venti LucentiGiorgia Tomasi, Francesco Grifoni, Leonardo Pesucci, Viola Picchi Marchi – che interpretano decine di personaggi e che cambiano continuamente costume, ruolo, stato, insieme al soprano dell’Accademia del Maggio Musicale, Ketevan Abdulaze. A suonare dal vivo l’ Orchestra Cupiditas diretta da Pietro Mazzetti.

Il pubblico sarà così coinvolto in una sarabanda di gag e accelerazioni narrative diventando di volta in volta spettatore o interprete. 

Un gioco, un divertissement ma anche un momento di riflessione sulla storia umana del geniale Amadeus, di ascolto della musica, ma anche un momento di “didattica” dello spettatore che è chiamato ad essere  “spettatore attivo” e, attraverso la grande musica di Mozart, a spalancare le porte dell’immaginazione.

THE WAM GAME. Il gioco di Mozart, ha già realizzato quest’anno 19 recite nei comuni della Città Metropolitana (Bagno a Ripoli, Rignano sull’Arno, San Godenzo, Reggello, Tavernelle, Lastra a Signa, Vicchio, Pontassieve, Strada in Chianti con recite dedicate alle scuole –  Montespertoli e Bagno a Ripoli con recite aperte a tutti), e sarà presente all’interno della programmazioni estive e scolastiche di molti comuni con un calendario che è consultabile sui siti www.maggiofiorentino.com e www.ventilucenti.it

Il Maggio Metropolitano 2025, giunto alla sua nona edizione, è, infatti, un progetto della Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, finanziato dalla Città Metropolitana di Firenze, rivolto ai Comuni dell’area Metropolitana con un fitto calendario di iniziative che va dalle conferenze, ai concerti, agli spettacoli, e che interessa il pubblico nelle cinque aree di riferimento: Chianti, Cintura Fiorentina, Empolese e Valdelsa, Mugello, Valdarno e Valdisieve. L’obiettivo del progetto è di porre in risalto il patrimonio di valori, intercettare le migliori energie del territorio e sperimentare nuove forme di partecipazione del territorio alle attività culturali proposte; l’ingresso agli spettacoli è sempre gratuito.

Dichiara Manu Lalli, direttore artistico di Venti Lucenti: “Dal 2017, Venti Lucenti ha realizzato con il Teatro del Maggio, delle produzioni “tascabili”, con questa formula a metà tra il gioco e lo spettacolo, dedicati a figure come Rossini (ROSSINI GAME), Puccini (LA STAGIONE DEI FIORI. Una piccola bohème per grandi sognatori) Mozart (THE WAM GAME. Il gioco di Mozart), Beethoven (THE VAN BEETHOVEN GAME), Dante (DANTE LIRICO GAME) e Verdi (VERDI GAME) per un totale di 536 recite di cui 411 riservate alle scuole. Siamo andati nelle scuole, nelle piazze, nelle biblioteche, nelle palestre, nei circoli, con l’idea di contaminarli con l’opera, trasportando nel mondo del melodramma 54.000 spettatori: bambini, famiglie, cittadini, appassionati del belcanto, ma anche, e soprattutto, persone che non hanno mai avuto l’occasione di godere dell’opera lirica dal vivo. Questo progetto ci ricorda quanto il teatro possa avere una portata di politica sociale, nel senso più ampio del termine.”

DURATA SPETTACOLO 70 min circa
BIGLIETTI Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili
INFORMAZIONI E CALENDARIO 

IL 18 MAGGIO AL TEATRO VALENTINO GARAVANI UN EVENTO UNICO CHE UNISCE SCUOLA, ARTE E COMUNITÀ

Una grande storia d’amore, una musica immortale, la forza educativa del teatro e il talento dei più giovani: domenica 18 maggio 2025 alle ore 18, il Teatro Valentino Garavani di Voghera apre le sue porte a La leggenda di Tristano e Isotta, un’opera emozionante che nasce dall’incontro fra arte professionale e formazione scolastica.
Lo spettacolo – della durata di circa un’ora – è firmato dalla compagnia Venti Lucenti, realtà nazionale di eccellenza nel campo del teatro educativo, e vede la partecipazione attiva degli studenti delle scuole primarie di Voghera: l’IC Via Dante (scuola primaria Dante), l’IC Sandro Pertini (scuola Leonardo da Vinci), l’Istituto Paritario Santa Caterina e l’Istituto Paritario Sacra Famiglia.

Un’esperienza formativa profonda, che ha coinvolto per settimane insegnanti, operatori teatrali, famiglie e naturalmente i bambini, protagonisti di un percorso che li ha portati a scoprire l’universo dell’opera lirica, della recitazione e del lavoro di squadra. Un progetto che conferma il valore insostituibile del teatro come strumento pedagogico capace di stimolare creatività, empatia, espressività e senso civico.
La riscrittura scenica e la regia sono a cura di Manu Lalli, che firma anche i costumi originali. Le musiche, in parte tratte da Wagner e in parte frutto di nuovi arrangiamenti, sono opera di Simone Piraino. Al pianoforte Giuseppe La Malfa, con le scenografie firmate da Daniele Leone. In scena anche il soprano Caterina Meldolesi, i narratori Chiara Casalbuoni e Francesco Grifoni, insieme agli attori della compagnia Venti Lucenti e ai piccoli interpreti vogheresi, coordinati dalla maestra del coro Anastasiya Byshlyaha.

La leggenda di Tristano e Isotta prende spunto dalla celebre vicenda medievale rielaborata da Wagner, restituendone tutta la forza simbolica e narrativa con un linguaggio accessibile ma poetico, in grado di emozionare spettatori di ogni età. Il viaggio di Tristano, le scelte coraggiose di Isotta, il destino che unisce e divide, l’incanto del filtro d’amore: elementi che risuonano anche nel cuore dei giovani interpreti, offrendo loro l’opportunità di vivere da protagonisti un’avventura culturale intensa e significativa.

L’iniziativa è promossa dal Comune di Voghera, in collaborazione con il Teatro Valentino Garavani e gli istituti scolastici della città, nell’ambito di un più ampio programma di valorizzazione del teatro come luogo di crescita, partecipazione e incontro tra generazioni.
Crediamo fortemente che il teatro debba tornare a essere anche un teatro dei ragazzi, non solo per i ragazzi” – sottolineano gli organizzatori – “e questa produzione ne è una testimonianza concreta: un evento che nasce dal territorio, parla alle famiglie e restituisce centralità alla formazione culturale come bene comune”.

Voghera, 15 maggio 2025

Un evento unico con l’Orchestra delle Stanze dell’Opera diretta da Gianna Fratta, Mario Cassi protagonista, regia e costumi di Manu Lalli, e preziosi monili delle eccellenze orafe italiane in scena

Arezzo, 13 maggio 2025 Si è tenuta ieri lunedì 12 maggio al Teatro Petrarca di Arezzo con grande affluenza di pubblico la rappresentazione di Gianni Schicchi, opera comica in atto unico di Giacomo Puccini, in occasione di Oroarezzo – International Jewelry Exhibition. Una serata speciale che ha saputo fondere la potenza del melodramma italiano con l’eleganza e la creatività dell’arte orafa nazionale. Tra i presenti un gran parterre di ospiti tra cui il vicesindaco di Arezzo Lucia Tanti, Matteo Farsura, direttore delle fiere orafe di Italian Exhibition Group e a Egidio Chini, vicepresidente di Federorafi Confindustria. E ancora: Alessandra Pastorelli, della Direzione generale per la Promozione del Sistema Paese del MAECI; Gian Luca Rosai, vicedirettore Confcommercio Firenze-Arezzo; Massimo Guasconi, presidente della Camera di Commercio di Arezzo-Siena; Dario Bonauguri, vicepresidente Federorafi Confindustria; il consigliere della Provincia di Arezzo Simon Pietro Palazzo. L’evento, con la partecipazione dell’Orchestra delle Stanze dell’Opera diretta da Gianna Fratta, fortemente voluto da Italian Exhibition Group, Comune di Arezzo, Fondazione Guido d’Arezzo e Confindustria Federorafi, ha visto protagonista un cast d’eccellenza: nel ruolo del titolo il baritono Mario Cassi, affiancato dagli allievi del progetto formativo “Le Stanze dell’Opera”, in un allestimento firmato da Venti Lucenti, realtà attiva da oltre trent’anni nella formazione e divulgazione dell’opera lirica tra i più giovani, a cura di Marco Burberi. La regia e i costumi sono stati curati da Manu Lalli, le scene da Daniele Leone, e il disegno luci da Giuseppe Filipponio. A rendere ancora più straordinaria la messinscena, una selezione di gioielli unici, appositamente realizzati per i costumi da alcune tra le eccellenze dell’oreficeria italiana: Unoaerre, Quadrifoglio, Migliorini Gioielli, Chianucci Maurizio, Chini, Femar, Giordini, Gold Art, Graziella Braccialini e, da Vicenza, Maria De Toni.

“Sono estremamente felice: – dichiara Mario Cassi – questo Gianni Schicchi, nato lo scorso settembre e subito accolto con entusiasmo da pubblico e addetti ai lavori, ha oggi conquistato prima il pubblico delle scuole e poi, questa sera, un pubblico internazionale. La sinergia tra la Fondazione Guido d’Arezzo, Federorafi e IEG si è rivelata vincente. È per me motivo di grande orgoglio aver tenuto a battesimo, in questa serata speciale, un’Orchestra per l’Opera che potrà regalare in futuro grandi soddisfazioni alla città di Arezzo, insieme ai meravigliosi allievi delle Stanze dell’Opera”.

Venti Lucenti e la Fondazione Il Maggiore di Verbania portano in scena LA NAVE FANTASMA: uno spettacolo in cui sono protagonisti in palcoscenico, in veste di attori e di coro di voci bianche, 85 bambini delle classi primarie della Città di Verbania insieme ad attori, cantanti e musicisti professionisti.Un progetto, alla sua IV edizione, di avvicinamento all’opera lirica che prevede che anche i 500 studenti in platea partecipino attivamente cantando l’opera durante lo spettacolo tratto da Der fliegende Holländer di Richard Wagner.

Una storia antica… Una storia che diventa nell’immaginario di ognuno di noi, magica, conturbante, misteriosa… Un capitano coraggioso ma arrogante sfida la potenza della natura e, come normale che sia, perde la partita.
La vicenda narra, infatti, di uno stolto navigante che pur di avere ragione sulle onde continua a navigare, nonostante gli avvertimenti dei marinai, e viene per questo condannato ad un eterno errare nei mari sul suo vascello. Il viaggio potrà terminare per la nave fantasma solo se il capitano incontrerà il vero amore… Lo schema drammatico trasforma, quindi, questo straordinario viaggio in una sorta di specchio della vita, ma lo trasforma anche in un messaggio universale, quanto mai attuale: sfidare la natura e superare i limiti che essa ci impone, spinti solo dall’arroganza e dalla brama ingiustificata, è un grande, terribile, sbaglio. In questo nostro presente, così sensibile al tema ambientale, fortemente sentito soprattutto dalle giovani generazioni, questo percorso musicale diventa anche una strada per l’acquisizione di consapevolezza… Il capitano e gli umani potranno essere salvati solo dall’amore. Un amore che ci insegni che questo pianeta è la nostra unica, fragile, casa… E che non è infinita, né tantomeno immortale…

Il 23 maggio 2025 presso il Centro Eventi “Il Maggiore” di Verbania, andrà in scena, riduzione di Der fliegende Holländer di Richard Wagner, con una matinée riservata alle scuole (ore 10.00) ed una recita aperta al pubblico (ore 20.30).

Lo spettacolo è il momento conclusivo di un percorso di avvicinamento all’opera lirica che ha coinvolto direttamente in palcoscenico circa 85 studenti delle scuole primarie della città di Verbania in veste di attori e coro di voci bianche e 500 studenti in platea che, durante la recita riservata alle scuole, canteranno un brano dello spettacolo.

Il progetto, infatti, aspira ad utilizzare l’opera lirica come strumento formativo: un vero e proprio “contenitore di percorsi didattici” sia per gli studenti in palco che per quelli in platea.

Le finalità del progetto sono in linea sia con la con la programmazione del Centro Eventi Il Maggiore che ha fatto dei “percorsi teatrali rivolti alle scuole” un obiettivo importante della sua nuova attività per la formazione artistica della cittadinanza giovanile, sia con i progetti teatrali della compagnia Venti Lucenti, che da sempre si occupa di teatro, educazione/formazione e di promozione socio-culturale. Un percorso di ricerca intenso, le cui basi si fondano sul valore del teatro quale strumento di crescita e di sviluppo, sulla promozione di una cultura di pace e di tolleranza e sul riconoscimento delle diversità e delle grandi potenzialità di espressione e di comunicazione di tutti.

La possibilità per i bambini e ragazzi di cantare e interpretare con la propria voce e la propria espressività una storia, insieme ad altri artisti grandi e piccoli in palcoscenico, è una straordinaria occasione di crescita personale, relazionale, di espressione e di consapevolezza.

La musica, in quanto linguaggio universale, consente a tutti i ragazzi di avvicinarsi e appassionarsi al grande panorama musicale, teatrale e culturale italiano e internazionale, vivendo l’Opera lirica in prima persona, prendendo anche consapevolezza della complessità della formazione di un coro e del faticoso ma entusiasmante percorso di preparazione di uno spettacolo.

LA NAVE FANTASMA è uno spettacolo Venti Lucenti con la regia, la scrittura scenica e i costumi di Manu Lalli, l’assistente alla regia Chiara Casalbuoni e le scene di Daniele Leone. Al pianoforte il maestro Giuseppe La Malfa. Il cast è composto da il soprano Elena Schirru (Senta), il baritono Alberto Comes (Olandese), e gli attori Francesco Grifoni, Giorgia Tomasi, Viola Picchi Marchi, Leonardo Pesucci e Lorenzo Bartolini.

In veste di piccoli attori e di coro di voci bianche gli studenti delle Primarie Bachelet, Chiovini, Rodari dell’Istituto Comprensivo Anna Antonini di Verbania e della Primaria Tomassetti dell’Istituto Comprensivo di Verbania Intra che sono stati formati dalla maestra di coro Anastasiya Byshlyaha, e dai formatori di Venti Lucenti.
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Verbania, 25/03/2025