Un albero per seminare e far crescere teatro, cultura, sostenibilità, amore per l’ambiente. Gli oltre 100 allievi delle scuole di Verbania coinvolti nel progetto “Seminare teatro” della Fondazione Il Maggiore, venerdì 24 maggio, hanno piantumato un acero proprio vicino all’ingresso del Maggiore.

Con l’associazione Venti Lucenti, guidata da Manu Lalli, i bambini e i ragazzi delle  primarie Bachelet e Tomassetti hanno vissuto un percorso di avvicinamento all’opera lirica per conoscerne i meccanismi, le peculiarità, le emozioni e per portare in scena, con due repliche, per gli studenti e per tutti, lo spettacolo  “La principessa di gelo”, ispirato sia dalla fiaba di Gozzi sia dalla drammaturgia di Puccini di “Turandot”. Il progetto ha ottenuto anche un finanziamento dalla Fondazione CRT partecipando al bando “Note e sipari”.

Seminare Teatro significa rivolgersi alle nuove generazioni e donare un seme di conoscenza teatrale e di formazione valoriale che potrà germogliare e crescere in futuro – spiega la direttrice artistica de Il Maggiore, Renata Rapetti – affinché i bambini di oggi siano il pubblico di domani ma anche attori, musicisti, interpreti, professionisti del settore, adulti capaci di amare il teatro e la lirica, di sviluppare un pensiero critico. Un seme che, in questo anno, acquisisce un ulteriore significato e lega il “fare teatro” alla “sostenibilità ambientale”, per questo il gesto prezioso e simbolico di piantare un albero proprio vicino al nostro teatro.  Nelle classi si è parlato infatti di Agenda 2030 e quindi di un territorio così delicato e antropizzato come quello della città di Verbania affacciata sul lago e ricca di ambienti naturali da preservare per le future generazioni.  E’ evidente che l’acquisizione di consapevolezza e la capacità di agire in direzioni sostenibili è un percorso che può essere seguito da molti punti di vista: scolastico, scientifico, televisivo, ma è anche possibile che una attività specifica capace di coinvolge i ragazzi in prima persona e di utilizzare la musica, il teatro e l’arte, possa contribuire a una presa di coscienza più significativa ed efficace”.

Un gesto di amore per il pianeta, un acero che deve crescere ricco di valori e di cui i bambini si prenderanno cura.

 

Verbania, 24 maggio 2024

È Molière il protagonista dell’edizione 2024 di TEATRO URBANO che, alla sua quarta edizione, si rinnova e arricchisce di iniziative mosse dalla forte volontà di aprire le porte del teatro e della cultura.

TEATRO URBANO è un progetto promosso da Fondazione CR Firenze e Fondazione Teatro della Toscana, ideato e realizzato da Venti Lucenti, e che anche in questa edizione è realizzato in collaborazione con la Città Metropolitana di Firenze: un grande contenitore di attività tutte rivolte alla creazione di un senso di appartenenza, un percorso di rinnovamento che si propone di diventare nel tempo un nuovo modo con il quale collaborare alla formazione permanente di tutti i cittadini, soprattutto dei giovani, utilizzando come centro propulsore il TEATRO.

I laboratori e le attività TEATRO URBANO sono sviluppati applicando il Metodo di Teatro Inclusivo di Venti Lucenti, sviluppato in oltre trent’anni di attività, basato sulla messa in condivisione di temi che i bambini e i ragazzi possano sentire come propri e la realizzazione di spettacoli “partecipati” nei quali, attraverso il lavoro a scuola, il teatro diventi un mezzo di divulgazione dei grandi temi della cultura.

Nell’edizione 2024 il progetto TEATRO URBANO si articola in due percorsi che si sviluppano attorno a Molière: il grande teatrante, l’autore di commedie, l’attore appassionato è, infatti, il soggetto del progetto e dello spettacolo di Venti Lucenti che guiderà il pubblico alla scoperta della sua vita e delle sue opere.

 

PERGOLA PER TUTTI! – MOLIÈRE

Nato nel 2022, in occasione delle celebrazioni del 400° anniversario della nascita del grande drammaturgo francese dal desiderio della Fondazione Teatro della Toscana e di Venti Lucenti di promuovere sempre più capillarmente le attività per la formazione culturale e del nuovo pubblico, si propone di contribuire all’avvicinamento da parte dei ragazzi e delle famiglie al Teatro di Prosa più importante e antico della città di Firenze e di approfondire la figura di Jean-Baptiste Poquelin, in arte Molière, restituendo, attraverso la partecipazione dei ragazzi coinvolti, prestigio e memoria ad uno dei principali simboli del teatro nel mondo.

In questa edizione sono previste due recite, una riservata alle scuole e una aperta a tutti.

La recita riservata alle scuole prevede una lezione di approfondimento a scuola, a cura dei formatori Venti Lucenti, e la visione “partecipata” dello spettacolo Molière il 29 aprile ore 11 nel Saloncino ‘Paolo Poli’ del Teatro della Pergola: 130 studenti delle scuole di Firenze assisteranno allo spettacolo e parteciperanno attivamente dalla platea in alcuni momenti dello stesso.
La recita serale del 29 aprile ore 20 è, invece, aperta a tutti, con ingresso gratuito su prenotazione (fino ad esaurimento dei posti disponibili).

 

PERGOLA PER TUTTI! – MOLIÈREMETROPOLITANO”

Il progetto “Molière” verrà realizzato anche nell’area metropolitana, in collaborazione con la Città Metropolitana di Firenze, coinvolgendo un totale di 200 studenti delle scuole primarie del Comune di Marradi e del Comune di Reggello che riceveranno la formazione di Venti Lucenti e parteciperanno attivamente dalla platea durante lo spettacolo a loro riservato: 30 aprile ore 11 al Teatro degli Animosi di Marradi e il 2 maggio ore 11 al Teatro Excelsior di Reggello.

Lo spettacolo MOLIÈRE ha la scrittura scenica, la regia e i costumi di Manu Lalli, le scene di Daniele Leone e le luci di Gianni Mirenda. In scena, gli attori Luca Avagliano, Chiara Casalbuoni, Giorgia Tomasi, Enrico Rotoli, Enrica Pecchioli, Angelo Rea.

Dichiara Manu Lalli, Direttore artistico e regista di Venti Lucenti: “Il senso di un progetto come Teatro Urbano, realizzato grazie alla lungimiranza dei nostri partner, il Teatro della Pergola e la Fondazione CR Firenze, e coadiuvato dalla partecipazione dei Comuni di Marradi e Reggello che hanno aderito a questa edizione, è quello di riscoprire il teatro come luogo della città, un luogo che è possibile vivere ed abitare in tanti modi. Le grandi figure della storia come quella di Molière diventano pretesto per la messinscena di una performance collettiva attraverso la quale il teatro diventa un luogo di appartenenza di tutti. Un luogo riscoperto e vissuto in prima persona dal pubblico e soprattutto dai bambini, veri protagonisti di questa iniziativa”.

Aggiunge Gabriele Gori, Direttore Generale di Fondazione CR Firenze: “Siamo convinti che per amare il teatro sia necessario conoscerlo e viverlo fin da piccoli. Non è scontato che tutti i bambini e i ragazzi abbiano oggi questa grande opportunità. Il progetto Molière va proprio in questa direzione avvicinando al teatro le giovani generazioni in maniera coinvolgente ed entusiasmante. Un linguaggio che siamo lieti possa essere anche aperto alla città con una recita alla quale potranno partecipare tutti”.

 “Il progetto di Venti Lucenti ha il merito di rendere i giovani i veri protagonisti della produzione culturale. Il futuro del teatro – afferma Tommaso Sacchi, Presidente della Fondazione Teatro della Toscana – passa infatti necessariamente da un coinvolgimento delle nuove generazioni attraverso linguaggi contemporanei e modalità di fruizione innovative, nonché dalla tessitura di una rete capillare che includa le scuole e le comunità locali nel segno dell’arte e dell’approfondimento culturale”.

 Adele Bartolini, Assessora alla Cultura e Istruzione del Comune di Reggello dichiara: “Questo è un bellissimo progetto che Venti Lucenti porta avanti da qualche anno ed è per noi un vero onore essere tra i tre comuni scelti quest’anno per poter presentare lo spettacolo. Abbiamo fortemente voluto collaborare alla realizzazione di questo evento che dà ai ragazzi ed alle ragazze della nostra scuola non solo l’opportunità di assistere ad un grande classico adattato e messo in scena da dei professionisti, ma anche di poter parlare in classe con gli attori e le attrici. Portare la cultura e la bellezza di ogni arte a scuola resta per la nostra amministrazione un punto fermo su cui impegnarsi costantemente“.

Conclude Maria Cristina Carratù, Assessora alla Cultura del Comune di Marradi: “Il Comune di Marradi è onorato di poter partecipare all’iniziativa di ”coinvolgimento collettivo” promossa dal Teatro Urbano, che offre a bambini e ragazzi la straordinaria occasione di partecipare dal di dentro, e cioè empaticamente e non solo da spettatori, all’esperienza teatrale, ed è uno straordinario strumento educativo, un contributo decisivo alla formazione di adulti e cittadini pienamente attrezzati dal punto di vista culturale”.

IL MAGO DI OZ 2024 TEATRO PETRARCA AREZZO TEATRI IN VIAGGIO VENTI LUCENTI BOX

Al via la prima edizione del Progetto “Teatri in Viaggio”, progetto di Fondazione CR Firenze realizzato in collaborazione con Venti Lucenti e Fondazione Guido D’Arezzo. “Teatri in Viaggio” si pone l’obiettivo di avvicinare bambini e adulti alla musica sinfonica attraverso uno dei classici della letteratura per ragazzi più noti e amati, e prevede, nell’abito della […]

Passione, enigmi, esotismo, una fiaba orientale che nasconde, come tutte le opere, significati e simboli che ogni volta rivelano qualcosa di nuovo e di originale.

A cento anni dalla morte di Giacomo Puccini, il Progetto All’Opera… Le scuole al Maggio! affronta la messa in scena della riduzione originale La Principessa di gelo, da Turandot del grande Maestro di Lucca, con la partecipazione in palcoscenico di 450 bambini delle scuole primarie di Firenze e di oltre 4.100 studenti che canteranno dalla platea.

La storia che stiamo per raccontarvi è molto antica, risale a tanto tempo fa, eppure è viva, reale… Ci appartiene… Racconta di una bellissima principessa, una giovane donna che aveva paura e che si nascondeva dietro le parole. E i suoi enigmi, erano il suo nascondiglio segreto. Eppure i segreti a differenza dei misteri possono essere svelati ma solo da uomini coraggiosi che non temono la verità. 

Molti principi avevano tentato invano di risolvere gli enigmi, ma nessuno vi era riuscito. Tutti avevano perso la testa nell’illusione di possedere Turandot… Fino a quando…’

È la riduzione d’opera LA PRINCIPESSA DI GELO da Turandot di Giacomo Puccini la protagonista della XVII edizione del Progetto All’Opera… Le scuole al Maggio! che andrà in scena dal 14 al 18 febbraio 2024, con una prova generale aperta e due recite riservate alle scuole, e due recite aperte al pubblico, nella Sala Grande del Teatro del Maggio.

Mesi intensi di preparazione per uno spettacolo che coinvolgerà direttamente in palcoscenico, in veste di attori e coro di voci bianche, 450 studenti delle scuole primarie di Firenze che hanno aderito tramite “Le Chiavi della Città”, e 4.100 studenti provenienti da 68 istituti scolastici di 23 comuni della Toscana e un comune dell’Umbria (province di Arezzo, Grosseto, Firenze, Pisa, Prato, Siena e Perugia) che canteranno dalla platea durante le recite riservate alle scuole.

Il progetto All’Opera… Le scuole al Maggio!, infatti, si articola in due percorsi; quello PRINCIPALE, riservato alle scuole primarie e secondarie di I grado del Comune di Firenze, che prevede una serie di incontri a scuola a cura degli operatori e dei formatori di Venti Lucenti che guidando gli studenti e gli/le insegnanti alla scoperta dell’opera scelta e dei i brani corali da cantare, sempre in lingua originale, e della regia dello spettacolo in cui saranno in scena.

Parallelamente le classi che non possono aderire al percorso PRINCIPALE, o che ne rimangono escluse, possono aderire al percorso ALTERNATIVO: oltre ad assistere allo spettacolo durante le recite riservate alle scuole, possono partecipare “attivamente” cantando dalla platea alcuni brani dello spettacolo attraverso un percorso di formazione a scuola e la ricezione di un kit didattico, a cura di Venti Lucenti, per la preparazione e l’approfondimento dell’opera, dello spettacolo e dei brani corali previsti.

Un lavoro di preparazione intenso, iniziato a novembre 2023, che in questa edizione ha riscontrato una partecipazione delle scuole ancora maggiore rispetto alla precedente.

All’Opera… Le scuole Al Maggio!, un progetto di Fondazione CR Firenze, ideato e realizzato da Venti Lucenti in collaborazione con l’Assessorato all’Educazione, Welfare e Immigrazione del Comune di Firenze (Le Chiavi della Città) e il Teatro del Maggio Musicale, dal 2006 ha portato in scena 17 riduzioni d’opera originali da 15 opere integrali, con 80 alzate di sipario, 10.500 studenti in palcoscenico, 27.000 studenti che hanno cantato dalla platea, 2.800 insegnanti, 400 studenti in PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento).

Lo spettacolo LA PRINCIPESSA DI GELO ha la regia, la scrittura scenica e i costumi di Manu Lalli; a suonare dal vivo l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretta da Giuseppe La Malfa.

Il cast è formato dall’attrice Chiara Casalbuoni (Narratrice) e dai solisti dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino:  Eunhee Maggio e Valentina Corò (Turandot), Alfonso Zambuto e Oronzo D’Urso (Calaf), Olha Smokolina (Liù).

In veste di piccoli attori e di coro di voci bianche gli studenti delle scuole primarie e secondarie di Firenze degli Istituti Giotto e Niccolini che sono stati formati dai maestri di coro Anastasiya Byshlyaha, Diana Gaci Scaletti e dai formatori Venti Lucenti Roberto Salemi, Giorgia Tomasi, Leonardo Pesucci.

Sul palcoscenico anche 21 studenti in PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) del Liceo Classico Michelangiolo, del Liceo Classico Galileo e del Liceo Classico e Musicale Alberti-Dante di Firenze. Altri 15 studenti in PCTO del Liceo Artistico Alberti-Dante di Firenze hanno collaborato alla realizzazione dell’attrezzeria con i reparti tecnici di Venti Lucenti.

“Non sono tanti i progetti che possono vantare una continuità a cui corrisponde una partecipazione così assidua – afferma Gabriele Gori, Direttore Generale di Fondazione CR Firenze -, ebbene il progetto “All’Opera… Le scuole al Maggio!” è senz’altro uno di questi. Da 17 anni, all’interno del percorso delle Chiavi della Città, riesce ad appassionare intere classi di bambini e bambine facendo respirare la bellezza dell’opera anche nelle case di questi piccoli studenti. È questo il grande valore del progetto che abbiamo l’onore di promuovere insieme a Venti Lucenti. Vedere a teatro così tanti giovani ci offre sempre un’emozione nuova che ci auguriamo possa contagiare un pubblico sempre più ampio”.

 “ ‘La Principessa di gelo’ è una produzione di alta qualità – ha detto l’assessore all’Educazione Sara Funaro – inserita nel progetto ‘All’Opera… Le scuole al Maggio!’, che fa parte del ricco catalogo di attività de ‘Le Chiavi della città’. Grazie a questo bel progetto gli studenti fiorentini si mettono in gioco e hanno l’occasione di esprimere le loro qualità artistiche. Grazie a questo progetto della Fondazione CR Firenze, realizzato in collaborazione con Venti Lucenti e il Teatro del Maggio Musicale, i ragazzi fanno esperienza e sperimentano l’opera lirica, che ha un grande valore formativo. Fare teatro è importante nel percorso educativo dei nostri ragazzi e siamo convinti della necessità di continuare a investire in progetti come questo”.

Manu Lalli, Direttore artistico e regista di Venti Lucenti: “Il Progetto All’Opera da 17 anni coinvolge i bambini delle scuole fiorentine nell’esperienza del ‘fare l’opera’, parteciparla, viverla, crearla insieme ai professionisti della Compagnia Venti Lucenti e a quelli del Maggio Musicale Fiorentino. Un progetto che Fondazione CR Firenze, il Comune di Firenze e il Maggio Musicale Fiorentino supportano da tempo e che è diventato negli anni uno degli appuntamenti più attesi della stagione del Teatro. In un momento storico di così tale complessità, come quello presente, il privilegio di frequentare il teatro assieme ai bambini rinnova la speranza e l’auspicio che l’educazione, la musica e l’arte si facciano rinnovati portatori di empatia, di poesia e di pace”.

Torna al Teatro del Maggio, con la prestigiosa Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, lo spettacolo conclusivo del campo estivo “All’Opera… In Campo!”.

In scena 120 bambini e ragazzi che guideranno il pubblico alla scoperta di una storia magica fra personaggi fantastici, draghi, prove da superare e una foresta in cui perdersi alla ricerca dell’amore.

Accompagna il racconto il suono di un flauto: un flauto magico.

Nell’ambito degli Spettacoli per famiglie 2023/2024, torna nella Sala Grande del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, dal 13 al 16 dicembre, il momento conclusivo del percorso di avvicinamento all’opera lirica “All’Opera… In campo!”: un progetto di Fondazione CR Firenze realizzato in collaborazione con Venti Lucenti, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, l’Assessorato all’Educazione del Comune di Firenze (Le Chiavi della Città).

In scena, con tre recite riservate alle scuole e una aperta al pubblico, la riduzione d’opera LA MERAVIGLIOSA STORIA DEL FLAUTO MAGICO da Il flauto magico di Mozart.

Una prima rappresentazione assoluta del Teatro del Maggio in coproduzione con Venti Lucenti – regia, scrittura scenica e costumi di Manu Lalli, musiche di Wolfgang Amadeus Mozart eseguite dall’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretta da Giuseppe La Malfa – che vuole avvicinare il pubblico, anche di giovanissimi, all’opera lirica.

In palcoscenico, in veste di attori e coro di voci bianche, circa 120 bambini e ragazzi dagli 8 ai 18 anni del campo estivo “All’Opera… in campo!” insieme a attori, cantanti e musicisti professionisti che partecipano alla messa in scena dello spettacolo tratto dall’ultima opera del geniale compositore austriaco.

Nel cast gli attori e gli animatori della compagnia Venti Lucenti e i solisti dell’Accademia del Maggio Musicale. Anche quest’anno tanti studenti delle scuole di Firenze hanno scelto questo progetto per svolgere i PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) sia partecipando alla messa in scena che contribuendo alla realizzazione di alcuni elementi scenici.

La metodologia del progetto “All’Opera… in campo!”, che dal 2012 ha coinvolto in palcoscenico oltre 800 bambini e ragazzi e 25.000 spettatori, è quella di Venti Lucenti per cui gli obiettivi della divulgazione culturale e dell’avvicinamento all’opera lirica vengono sviluppati attraverso la messa in scena di spettacoli dove i ragazzi partecipano in palcoscenico, dopo un lungo e attento lavoro di formazione teatrale e corale.

 “’All’Opera…in campo!’ è un’iniziativa  coinvolgente che abbiamo il piacere di promuovere da ormai 11 anni – commenta Gabriele Gori, Direttore Generale di Fondazione CR Firenze –  e che ha il merito di avvicinare i giovani al mondo del teatro e del Maggio Musicale Fiorentino attraverso la formula del campo estivo e un percorso formativo che rimarrà un’esperienza indimenticabile. Il progetto è coinvolgente, però, anche per tutti gli spettatori che possono essere accompagnati dall’energia dei giovani partecipanti attraverso le vicende de ‘La meravigliosa storia del flauto magico’. Come sempre, il nostro più sentito grazie va a Venti Lucenti che ha seguito da vicino i ragazzi in questi mesi”.

 “‘La meravigliosa storia del flauto magico’ è una produzione bella e di qualità – ha detto l’Assessore all’Educazione Sara Funaro -; con questa produzione artistica, inserita nel pacchetto de ‘Le Chiavi della Città’, gli studenti fiorentini hanno avuto la possibilità di esprimere le loro qualità artistiche ed espressive. Grazie a questo progetto della Fondazione CR Firenze, realizzato in collaborazione con Venti Lucenti e il Teatro del Maggio Musicale, i ragazzi si sono cimentati nella maestosità dell’opera lirica, che ha un grande valore formativo. L’esperienza teatrale è importante nel percorso educativo e noi ci crediamo molto: consente di fare esperienza della propria interiorità e di costruire relazioni; entrambi aspetti fondamentali nella crescita dei nostri ragazzi”.

Conclude Manu Lalli, regista e direttrice artistica di Venti Lucenti: “Fare questo spettacolo con i ragazzi, ci rende felici e orgogliosi, consapevoli del privilegio che abbiamo di poter tornare in scena nella Sala Grande del Teatro con la splendida Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e di poter fruire della grande musica di Mozart; il nostro ringraziamento va a chi da tanti anni ci permette di portare avanti questo progetto: la Fondazione CR Firenze, il Teatro del Maggio e l’Assessorato all’Educazione che da tanti anni credono in questo progetto. In un momento storico nel quale tanta parte dell’umanità è offesa dalla violenza che popola il mondo, la magia de ‘Il flauto magico’ forse è lì per ricordarci che gli uomini sono anche capaci di creazione armoniose e di pace”.

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Firenze, 11 dicembre 2023