Al via la prima edizione del Progetto “Teatri in Viaggio”, progetto di Fondazione CR Firenze realizzato in collaborazione con Venti Lucenti e Fondazione Guido D’Arezzo. “Teatri in Viaggio” si pone l’obiettivo di avvicinare bambini e adulti alla musica sinfonica attraverso uno dei classici della letteratura per ragazzi più noti e amati, e prevede, nell’abito della messa in scena dello spettacolo Il Mago di Oz, la presenza in palcoscenico di bambini e ragazzi delle classi primarie e secondarie di II grado di Arezzo insieme ad attori ed artisti professionisti.

Lo spettacolo è il momento conclusivo di un percorso di formazione a scuola a cura di Venti Lucenti che ha coinvolto gli studenti scuole primarie e gli studenti del Liceo Coreutico di Arezzo.

Lo spettacolo sarà in scena il 18 e 19 aprile 2024 al Teatro Petrarca di Arezzo, con una recita aperta al pubblico e due recite riservate alle scuole.

Un racconto fantastico ispirato ad una delle più belle fiabe della letteratura di tutti i tempi. Il mago do OZ. Simbolo e messaggio di un’intera stirpe di persone che hanno indagato a lungo dentro i propri sogni per trovarli solo alla fine dell’arcobaleno.

Il 18 e 19 aprile al Teatro Petrarca di Arezzo va in scena IL MAGO DI OZ, dal celebre romanzo di Lyman Frank Baum, con una recita aperta al pubblico e due recite riservate alle scuole. Uno spettacolo Venti Lucenti con la regia, la scrittura scenica e i costumi di Manu Lalli. In scena gli attori Chiara Casalbuoni (Narratore), Niccolò Franchi (Strega), Giorgia Tomasi (Spaventapasseri) insieme agli attori/animatori Leonardo Pesucci, Jacopo Salvetti, Viola Picchi Marchi.

In scena anche 13 studenti in PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) del Liceo Coreutico “Piero della Francesca” annesso al Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II di Arezzo, coordinati dalle insegnanti Laura Corbo e Demy Giustarini. Sul palcoscenico anche 85 studenti delle scuole primarie Monte Bianco, Masaccio e Aldo Moro di Arezzo.

Gli studenti delle scuole coinvolte hanno seguito un percorso di formazione teatrale a scuola, iniziato a marzo 2024, a cura dei formatori di Venti Lucenti: il progetto “Teatri in Viaggio”, infatti, si pone l’obiettivo di avvicinare, attraverso il Metodo di Teatro Inclusivo di Venti Lucenti, giovani e adulti alla musica sinfonica attraverso uno dei classici della letteratura per ragazzi più amati e il coinvolgimento diretto degli studenti in palcoscenico.

Afferma Gabriele Gori, Direttore Generale di Fondazione CR Firenze: “Siamo alla fine di un percorso che ha coinvolto studenti e insegnanti in un’eccezionale ed entusiasmante occasione di avvicinamento alla musica sinfonica a scuola. Con la messa in scena di questo spettacolo si concretizza il lavoro svolto da Venti Lucenti, che ringrazio per la dedizione con la quale ha messo a disposizione le proprie competenze e il proprio team di professionisti, insieme alla Fondazione Guido d’Arezzo che ha saputo coglierne l’importanza. La Fondazione CR Firenze crede nella disseminazione della cultura attraverso forme di coinvolgimento attivo dei giovani. Oggi l’esperienza diventa fondamentale per generare passione, ci auguriamo che questi bambini e bambini sappiano custodirla per la vita”.

“Il Mago di Oz rappresenta uno dei progetti di cui siamo più fieri e con il quale continua la collaborazione con la compagnia Venti Lucenti – dichiara Lorenzo Cinatti, Direttore di Fondazione Guido D’Arezzo – Con questa produzione riusciamo a fare un lavoro importante nelle scuole aretine mettendo professionisti vicino a ragazzi che spesso e volentieri non hanno calcato mai il palcoscenico ed hanno la possibilità di vedere per la prima volta un teatro.  Grazie al sostegno della Fondazione CR Firenze riusciamo a realizzare anche ad Arezzo un progetto che ha anche una forte valenza sociale  e che rappresenta un ottimo esempio di lotta alla marginalità culturale e povertà educativa”.

Manu Lalli, regista e direttrice artistica di Venti Lucenti: “Si rinnova la nostra collaborazione con la Fondazione CR Firenze e con la Fondazione Guido D’Arezzo, dopo il progetto “Alice” che ha debuttato al Teatro Petrarca di Arezzo a marzo 2022, con la convinzione che fare divulgazione musicale con i ragazzi sia un lavoro necessario non solo alla creazione del pubblico di domani ma anche, attraverso il loro coinvolgimento, dell’intera cittadinanza, proprio a partire dal luogo deputato per l’educazione: la scuola. Abbiamo il privilegio, in un momento storico tanto complesso, di poterci far guidare dalla musica verso la bellezza e verso la consapevolezza che gli uomini sono anche capaci di creazione armoniose e di pace. Non bisogna mai smettere di spargere semi di cultura perché non vanno mai perduti. Possono metterci tanto a crescere ma germoglieranno. E daranno frutti rigogliosi”.